• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Processo al boss di San Severo, l’accusa rinuncia a 25 testi. Grande attesa per il collaboratore di giustizia Palumbo

Processo al boss di San Severo, l’accusa rinuncia a 25 testi. Grande attesa per il collaboratore di giustizia Palumbo

Di Francesco Pesante
9 Febbraio 2022
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nuova tappa del processo a Giuseppe La Piccirella alias “Pinuccio il ragioniere”, boss di San Severo. La sentenza si avvicina, soprattutto dopo la rinuncia a circa 25 testimoni da parte della pm Manganelli. Acquisita, inoltre, una conversazione che potrebbe ribaltare alcune accuse a carico dell’imputato. Alla sbarra c’è anche il foggiano Giuseppe Spiritoso detto “Papanonn”, in posizione marginale rispetto al capoclan sanseverese. I due sono a processo per il blitz “Ares” del 2019. Altri arrestati, tra cui il boss Nardino, sono già stati condannati mesi fa in abbreviato a Bari; La Piccirella e Spiritoso, invece, scelsero il rito ordinario davanti ai giudici di Foggia.

Nell’ultima udienza è stato ascoltato uno degli investigatori per fare chiarezza su una serie di intercettazioni relative ad un presunto traffico di droga a San Severo. Secondo gli inquirenti, La Piccirella avrebbe ceduto la bellezza di due chili di hashish ad uno stretto parente di Franco Nardino detto “Kojak”, boss del clan omonimo, rivale del gruppo Testa-La Piccirella. Non sarebbero emersi riscontri oggettivi su questa cessione, anzi, dalle conversazioni verrebbe fuori un certo astio tra i due “padrini”. A parere del legale di La Piccirella (l’avvocato Marinelli), le informazioni fornite dal teste sarebbero frutto esclusivamente di deduzioni ed interpretazioni. Nelle intercettazioni si parla di un tale “Pinuccio” che effettivamente è tra i soprannomi dell’imputato, ma non ci sarebbero riferimenti espliciti al boss.

Altra questione trattata, la presunta estorsione ai danni di Giuseppe Vistola detto “Fafum”. L’uomo fu vittima di un agguato e, secondo l’accusa, l’azione criminale venne organizzata dal gruppo di La Piccirella per costringere Vistola a versare una percentuale sulla droga venduta a San Severo. Da quel giorno “Fafum” sarebbe diventato a tutti gli effetti un membro del clan. Sempre secondo la pm, l’organizzazione criminale chiedeva “il punto” agli spacciatori locali, costringendoli, inoltre, a vendere soltanto il “fumo”, ma non cocaina ed eroina. Sulla presunta “tassa” da pagare al capomafia, l’investigatore ha indicato un’intercettazione nella quale però non emergerebbero riferimenti diretti all’imputato. Vistola, ricordiamolo, è già stato condannato in abbreviato per il possesso di una piantagione di marijuana trovata a Serracapriola.

Su “Papanonn”, i legali Mari e Santangelo hanno affermato che riguardo al chilo di droga attribuito all’imputato ci sarebbero soltanto delle interpretazioni di gesti tra Spiritoso e Nardino mentre i due erano detenuti a Sulmona. Qui – a parere dell’accusa – si sarebbero instaurati rapporti di amicizia e di colleganza criminale. Ma per i difensori si tratterebbe di mere deduzioni.

Prossima udienza del processo ad aprile. Cresce l’attesa per il collaboratore di giustizia Carmine Palumbo che sarà presto sentito in aula. Nella lista figurano, inoltre, una serie di testi della difesa che potrebbero rivelarsi determinanti. Verrà ascoltato anche Claudio Guerrieri, scampato ad un agguato mentre era in compagnia del suocero Michele Russi detto “Lillino Coccione”, quest’ultimo bersaglio principale dell’azione di fuoco. Per l’accusa, La Piccirella prese parte in prima persona al tentato duplice omicidio. Russi, salvo per miracolo, venne poi ucciso qualche anno più tardi nel salone di un barbiere.

La Piccirella è accusato di mafia, traffico di droga, 5 imputazioni di spaccio, duplice tentato omicidio, 3 estorsioni, 4 tentativi di estorsione, gambizzazione, 9 imputazioni di armi, 3 di ricettazione e una di furto. L’imputato segue il processo dal carcere di Teramo dove è detenuto in regime di Alta Sicurezza. (In alto, da sx, La Piccirella, Spiritoso e i fratelli Nardino)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Tags: LA PICCIRELLAMafia San Severo
Articolo precedente

Quasi 5mila nuovi casi Covid in Puglia e 18 morti. Salgono i ricoveri, stabili le terapie intensive

Articolo successivo

Puglia, crescono consumi frutti tropicali: impennata di coltivazioni di avocado, mango e melograni

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024