Missionario foggiano nell’inferno del Madagascar, colpito da violento ciclone. “Molta paura e tante capanne abbattute”

“Ringraziando il Signore non ci sono stati morti qui”, la testimonianza di Gaetano Di Pierro, originario di Orta Nova

Qualche giorno fa monsignor Gaetano Di Pierro aveva allarmato i suoi contatti. Il vescovo originario di Orta Nova e missionario in Madagascar aveva informato amici e parenti che di lì a poco un ciclone si sarebbe abbattuto sull’isola e, a tal proposito, chiedeva preghiere e benedizioni. Oggi le condizioni meteorologiche si sono aggravate con l’arrivo del ciclone Batsirai. La tempesta che si è abbattuta sul Madagascar ha causato circa 50.000 sfollati, diverse vittime ed ingenti danni agli edifici.

Nella zona dove, da anni, opera il padre missionario foggiano fortunatamente non ci sono stati morti. Ma il racconto che, a distanza di poche ore dalla bufera, ha inoltrato ai suoi affetti Monsignor Di Pierro restituisce tutta la paura che ha vissuto la popolazione locale. “Proprio ieri – scrive il missionario tramite messaggio – siamo riusciti indenni da un ciclone che ha fatto molta paura. Innanzitutto, la durata di 15 ore. Inoltre, l’intensità del vento. Il livello dell’Oceano, che è difronte alla mia casa, che si alzava continuamente e che impediva gli estuari di due grandi fiumi di riversarsi in esso”.

Dopo il passaggio del ciclone è partita la conta dei danni. “Molte capanne abbattute o con il tetto scoperchiato – riporta Di Pierro – molta gente che cercava dei luoghi dove ripararsi e che hanno perduto tutto. Era appena passato il primo ciclone e, subito dopo, è arrivato un altro molto più potente. È durato tutta la notte. Sono stato in Cappella, da solo ed ho pregato tutta la notte. Ringraziando il Signore, non ci sono stati dei morti qui a Farafangana”.