Il Foggia non sa più vincere, soltanto un pareggio contro l’Andria allo Zaccheria. La curva ricorda Camilla

I rossoneri dimostrano ancora una volta di essere Ferrante-dipendente e devono rimandare di nuovo l’appuntamento con la vittoria

“Un solo imperativo: onoratela!” recita uno striscione della tifoseria organizzata rossonera e rivolto ai calciatori del Foggia in occasione della sfida contro la Fidelis Andria, poiché la squadra è reduce da tre deludenti sconfitte consecutive. Zeman lascia ancora in panchina Curcio e Gallo. Scelte obbligate dagli infortuni, invece, in difesa dove gli unici centrali disponibili sono Buschiazzo e Girasole. L’11 rossonero titolare: Alastra; Martino, Girasole, Buschiazzo, Rizzo; Rocca, Petermann, Di Paolantonio; Vitali, Merola, Turchetta. La Fidelis Andria affronta il derby con un modulo speculare a quello del Foggia (4-3-3): Saracco; Benvenga, Alcibiade, Riggio, Legittimo; Casoli, Bonavolontà, Risolo; Gaeta, Sorrentino, Bubas. La Curva Sud rende omaggio anche a Camilla Di Pumpo, giovane ragazza foggiana scomparsa poco più di una settimana fa, con uno striscione esposto sulle vetrate dello Zaccheria: “Che i tuoi sogni su questa città diventino realtà. Rip Camilla”.

La cronaca

Al 9’ Buschiazzo indirizza un cross di Di Paolantonio con un colpo di testa, ma è impreciso. Al 13’ Vitali ha una grossa occasione, ma viene murato bene da un difensore avversario. Al 25’ Martino buca un pallone clamoroso in area, fortunatamente Bubas strozza troppo la conclusione e non centra lo specchio della porta. Tre minuti dopo, il direttore di gara estrae il primo cartellino giallo del match all’indirizzo di Petermann, il quale stende un avversario con un intervento fuori tempo. Al 31’ Turchetta serve Vitali che non ci pensa due volte e al volo tenta la fortuna. Al 33’ Turchetta a giro sfiora il palo alla sinistra di Saracco. Dopo due minuti di recupero, finisce il primo tempo. Il Foggia ha provato a gestire la gara, ma non ha praticamente mai impensierito il portiere avversario.

All’intervallo Zeman sostituisce Di Paolantonio con Garofalo. La prima occasione è per gli ospiti: Sorrentino sfugge sulla sinistra e colpisce l’esterno della rete. Al 52’ l’Andria passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner: Bonavolontà sfrutta una sponda di Sorrentino e sigla lo 0-1. Al 56’ minirivoluzione nel Foggia: escono Vitali, Turchetta e Rizzo ed entrano Ferrante, recuperato nelle ultime ore, Curcio e Nicolao, che esordisce in rossonero. Proprio Ferrante riaccende lo Zaccheria al 61’: il bomber argentino catapulta in rete un cross perfetto di Nicolao. Al 63’ un tiro-cross del terzino rossonero spaventa l’Andria. Un minuto dopo Di Leo getta nella mischia Di Piazza, ex della gara. Al 78’ Curcio controlla col petto e crossa per Ferrante, ma l’attaccante manda il pallone alto. All’82’ Rocca ci prova dal limite dell’area, palla di poco fuori. Al 90’ Alastra esce in modo maldestro e rischia la frittata, ma Di Piazza non sfrutta l’opportunità. La partita finisce 1-1. Il Foggia dimostra di essere Ferrante-dipendente ma rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria.



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