Indagine su omicidio a San Severo svela traffico di droga, tre arresti. Smantellato il covo di via Carli

Dall’inchiesta sulla morte di Giacomo Perrone viene fuori un’intensa attività di spaccio in città. Fermate tre persone

Sono tre gli arresti a San Severo nell’operazione “Macchia Bianca” messa a segno da Procura di Foggia e Arma dei Carabinieri. Beccati Macris Bonfilio, Pasquale Pio Marinelli e Matteo Santacroce, i primi due 27enni, il terzo 32enne. I tre sono stati individuati dagli investigatori durante le indagini sull’agguato mortale di Capodanno 2021 ai danni di due presunti spacciatori, Giacomo Perrone (zio di Bonfilio) ed Enzo Carano, il primo deceduto dopo alcune settimane di ricovero in ospedale. Dall’inchiesta sono emerse intercettazioni rilevanti in uno scantinato di via Carli 2 a San Severo (la stessa strada dell’agguato a Perrone e Carano). È emerso che il locale era un vero e proprio crocevia di acquirenti di droghe pesanti e leggere e che i tre arrestati di oggi sarebbero i pusher.

Gli stessi interlocutori avrebbero incautamente indicato la droga con termini inequivocabili come “fumo” (per l’hashish), “erba” (per la marijuana) e “bianca” (per la cocaina). Si parlava anche di “bilancini” per la pesatura della sostanza. Così un cliente a Bonfilio: “Mi fai 25 euro e 30 di fumo?”. “Fai 0,4 giusto e fai 5 di fumo”. “Dammi la pietra, non mi dare la polvere”. E Bonfilio: “Una 40 e 10 di erba? Non lo hai visto il bilancino?”.

Il locale di via Carli è finito sotto sequestro così come alcune quantità di droga rinvenute nel corso delle indagini. Maggiori dettagli nel corso della giornata. (In alto, il luogo dell’agguato in via Carli; nel riquadro, la vittima Giacomo Perrone)

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