“La seconda stazione di Foggia ridotta ad una semplice fermata”. Cavaliere critica le scelte di Rfi

“Una scelta irrispettosa della nostra comunità e funzionale alla sua marginalizzazione, contro la quale andrebbe ribadita, specie da parte dei governi territoriali, una posizione fermamente critica”

“La programmazione di RFI prevede che la realizzazione della seconda stazione per l’alta velocità attraversi due distinte fasi progettuali: si propone per l’immediato la realizzazione di una semplice fermata, rimandando ad un tempo indeterminato la trasformazione di quella fermata in una vera e propria stazione. Una scelta palesemente illogica e scarsamente credibile, che comporterebbe un’inutile duplicazione delle procedure di approvazione, quale ad esempio la verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale”. Lo riporta in una nota stampa, l’ex consigliere comunale e presidente onorario della Fondazione Antiusura “Buon Samaritano”, Pippo Cavaliere.

“È infatti buona norma sottoporre ad approvazione il progetto generale nella sua configurazione finale, per poi procedere alla realizzare per stralci funzionali in base alle disponibilità finanziarie. Solo in questo modo si ha la certezza che ciò che si costruisce oggi è ben fatto ed idoneo alla realizzazione di un più ampio progetto.
È questa forse una strategia per realizzare una fermata e basta, comprimendo le potenzialità di un’infrastruttura di trasporto pubblico e rinviando sine die il suo collegamento con altre reti e direttrici. Una scelta irrispettosa della nostra comunità e funzionale alla sua marginalizzazione, contro la quale andrebbe ribadita, specie da parte dei governi territoriali, una posizione fermamente critica. Dobbiamo pretendere quanto meno che ci si tratti da adulti”, conclude Cavaliere.