“280mila casi tra dicembre e gennaio”, Regione Puglia: “Pari a positivi da febbraio 2020 a novembre 2021”

 “A seguito del decreto ministeriale del 30 dicembre che ha consentito l’utilizzo dei test antigenici rapidi per la conferma di positività dell’infezione al virus SARS-CoV-2 anche senza conferma del tampone molecolare, la Regione Puglia ha adeguato le procedure di notifica dei casi”. Lo fa sapere il Dipartimento regionale promozione della Salute.

“Come comunicato dalla stessa Regione, è stata pertanto avviata una procedura di recupero dei casi che ricadevano in questa fattispecie: a partire dal 13 gennaio, da indicazioni ricevute dall’ISS e dal Ministero della Salute, ogni giorno sono stati comunicati sia i nuovi casi notificati nelle ultime 24 ore sia i casi riconteggiati a partire dal 1° gennaio, dandone quotidianamente evidenza sulla piattaforma dei Dati Aggregati della Protezione Civile del Sistema di Sorveglianza ISS.
Nel monitoraggio della settimana 13-17 gennaio, l’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato con mail  di aver riscontrato un ritardo di notifica del 47%: la Regione ha riscontrato la nota, evidenziando che il calcolo effettuato dall’ISS comprendeva anche i casi riconteggiati dal primo gennaio. Basandosi sui dati notificati entro le 24 ore di ciascun giorno della settimana in esame, il ritardo di notifica risulta invece pari al 2%, da considerarsi assolutamente fisiologico e ampiamente al di sotto  della soglia di allerta del 15%”.

“La Regione Puglia, quindi – concludono -, non sconta alcun ritardo di notifica, nonostante i casi diagnosticati nei mesi di dicembre e gennaio, oltre 280.000, siano pari a tutti i casi positivi registrati da febbraio 2020 fino a novembre 2021, e agisce in assoluta trasparenza, curando di effettuare il recupero dei casi a seguito dell’innovazione introdotta dal nuovo decreto ministeriale”.