Vieta ai preti no vax di dare la comunione e riceve minacce. Digos acquisisce i commenti contro il vescovo Cirulli

Gli agenti passano al setaccio i messaggi sui social network. Nel mirino dei facinorosi il monsignore cerignolano

Soltanto qualche giorno fa monsignor Giacomo Cirulli, vescovo delle Diocesi di Teano – Calvi e Alife – Caiazzo nel casertano, aveva vietato ai preti non vaccinati di distribuire la comunione. La decisione era giunta in corrispondenza dell’aumento di contagi da Omicron, insieme ad altre disposizioni volte a limitare i contatti all’interno dei luoghi religiosi. La scelta del Pastore, originario di Cerignola, aveva avuto una grande eco perché era stata la prima di questo tipo in tutta Italia.

Da qui si è scatenata una vera e propria polemica sul vescovo, con commenti negativi sui social network a firma di no vax. É notizia di oggi che la Digos stia acquisendo i commenti più violenti, per individuare gli autori. Lo stesso vescovo ha confermato a L’Avvenire di essere stato ascoltato dagli agenti per prevenire ulteriori aggressioni. Alcuni commenti addirittura mettevano in discussione la fede dell’uomo di chiesa che oltre ad essere vescovo è anche un esorcista di conclamata esperienza.

Seppur divisiva, la scelta di Cirulli è destinata ad essere emulata da altri vescovi. Anche il vescovo di Cremona avrebbe deciso di far distribuire la comunione solo ai vaccinati e avrebbe inviato a sacerdoti, diaconi e religiosi della Diocesi una lettera in cui parla delle necessarie misure anti-Covid, dopo le raccomandazioni della segreteria generale della Cei, sulla falsa riga di quelle già adottate da monsignor Giacomo Cirulli.



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