Orta Nova prova a diventare una “Terra Ospitale”, la Regione Puglia finanzia un progetto di antimafia sociale

Nei prossimi mesi ci saranno numerose attività di formazione, ludico-ricreative e di approfondimento che vedranno il tema della legalità al centro del dibattito in una terra segnata dalla criminalità

Nel 2018 la marcia della pace diocesana toccò tutti quei luoghi di Orta Nova che erano stati ‘attenzionati’ dalla criminalità. Edifici pubblici incendiati, sparatorie davanti alla Caserma dei Carabinieri, avvertimenti a politici, auto a fuoco e intimidazioni; un clima che negli anni a seguire di certo non si è di certo placato. Soltanto la scorsa settimana un’ambulanza è stata incendiata all’interno del cortile della Misericordia di Orta Nova. Proprio dall’associazione di Via Puglie partirà un progetto di antimafia sociale che è stato finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito dell’Avviso Pubblico Bellezza & Legalità – Per una Puglia Libera dalle mafie, che si intitola “Terre Ospitali”. L’obiettivo è quello di spiegare, soprattutto alle giovani generazioni, che la via della legalità si può percorrere, anche in contesti difficili.

Il progetto, infatti, si rivolge soprattutto ai ragazzi. Ecco perché avranno un ruolo preminente le due scuole coinvolte, l’Istituto d’Istruzione Superiore Adriano Olivetti e l’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” di Orta Nova. Nell’unione di intenti che farà ‘germogliare’ le terre ospitali di Orta Nova ci sono anche l’Arci Travel di Stornara, il Banco Alimentare della Daunia e la Pro Loco di Orta Nova. I dettagli del progetto saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà venerdì 21 gennaio, ad Orta Nova, alla presenza di autorità ed associazioni.  La Misericordia di Orta Nova, in sede di presentazione, ha voluto dedicare le attività a Mario Nero, testimone di giustizia del processo Panunzio e ortese di nascita, che negli ultimi anni della sua vita era diventato amico dell’associazione.

“Misericordia terra ospitale – spiega Gaetano Volpe a l’Immediato – vuole avere un approccio quanto più pratico possibile. Spesso quando si parla di legalità si rischia di soffermarsi su concetti molto astratti. Noi vogliamo far partire della attività laboratoriali che si prendano cura dei ragazzi a rischio devianza e, attraverso l’apporto di professionisti, vogliamo spiegare che la via della legalità è una via percorribile, anche nonostante le difficoltà del momento”. Nei prossimi mesi ci saranno numerose attività di formazione, ludico-ricreative e di approfondimento che vedranno il tema della legalità al centro del dibattito, in una terra di provincia che ne ha drammaticamente bisogno. “Confidiamo nell’aiuto di tutti gli attori del territorio – conclude Volpe – la strada della legalità si costruisce con la collaborazione reciproca”.