Mafia e racket in Capitanata, numero verde per denunciare il malaffare. SOS Impresa: “Ognuno può contribuire”

“Si può denunciare direttamente le attività criminali o corruttive”. Ecco come fare

“Inutile piangersi addosso o partecipare ad incontri che non si concludano con una sola concreta ed attuabile proposta operativa. Contrastare in maniera efficace la criminalità comune e quella organizzata (come vorrebbe la stragrande maggioranza dei cittadini) è possibile solo se si attua una sinergia maggiore tra Stato e cittadini”. Lo riporta in un comunicato stampa, Franco Arcuri presidente SOS Impresa e Rete per la Legalità di Foggia aps.

“Non ci fa onore, né aiuta a sollevare l’economia, dare ai delinquenti della cosiddetta ‘quarta mafia’ una presunta veste di invincibilità, né aiuta l’addossare genericamente agli imprenditori locali responsabilità che molti di loro non hanno e che invece potrebbero e dovrebbero essere più ragionevolmente rivolte a quelle Istituzioni che in passato hanno fatto un uso improprio di pubbliche funzioni e non sono state sufficientemente autorevoli per avere e pretendere la fiducia dei cittadini; strada invece che da qualche anno lo Stato sta percorrendo. Come più volte ribadito in incontri ufficiali, un efficace contrasto all’usura richiede interventi adeguati, nella fase di pre-usura, da parte delle istituzioni e degli istituti bancari, in particolare per le difficoltà di accesso al credito anche quando in gran parte garantito, e per l’assenza di mutui di liquidità (anche criticità momentanee – allorquando i ricavi non compensano i costi fissi – fanno sì che l’operatore resta sul mercato solo se ha locali di proprietà e l’azienda è a conduzione familiare, altrimenti può vedersi costretto a ricorrere al finanziamento usuraio, al che consegue che anche un prestito di solo 2 o 3mila euro possa poi determinare il fallimento e la svendita dell’attività imprenditoriale)”.  

Secondo SOS Impresa “la lotta alla criminalità organizzata richiede una professionale attività investigativa che acquisisca elementi che reggano al vaglio dell’autorità giudiziaria nei vari gradi di giudizio, quella alla criminalità comune anche un controllo effettivo del territorio. Lo Stato, già con il ministro Minniti, ha mostrato reale e concreta attenzione alla Capitanata, rafforzando i nuclei investigativi già presenti sul territorio e quindi perfettamente a conoscenza dei soggetti e delle dinamiche delinquenziali(Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile e Sezione Anticrimine dell’Arma) ed istituendo un nucleo della DIA nonché aumentando il controllo reale del territorio con l’istituzione di un Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato ed i Cacciatori di Puglia dei Carabinieri. Interventi che, unitamente ad interventi legislativi in tema di usura ed estorsioni, hanno aumentato la credibilità e la fiducia nelle Istituzioni, facendo comprendere a ciascun cittadino che il danno sociale delle attività delinquenziali pesa su ognuno di noi.

Si deve comunque constatare che il Reparto Prevenzione Crimine ha solo i 2/3 dell’organico originariamente previsto (sottratte di fatto ben 7 pattuglie, ogni giorno, al controllo del territorio) e che l’organico della Polizia di Stato, come segnalato dal Sindacato Autonomo di Polizia presenta anche nella immediata prospettiva futura notevoli carenze alle quali non sarà facile rimediare, atteso che la riforma Madia ha ridotto di ben undicimila uomini l’organico della Polizia di Stato.

Un rischio enorme di perdita di credibilità corre lo Stato nella città di Foggia, allorquando ha assunto il ruolo di dirigere il Comune, sostituendosi agli organi eletti democraticamente dai cittadini, qualora al termine della sua gestione si presentasse un risultato non soddisfacente per il decoro urbano ed il vivere civile (elementi alla base del contrasto alla criminalità) nel quale è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale la Polizia Locale. Ma quale risultati soddisfacenti in tema di lotta al degrado urbano potrà assicurare una Polizia Locale, come quella di Foggia, se continuerà ad avere in forza 130 unità (in gran parte in età avanzata) rispetto all’organico previsto di 300 uomini? 

Essenziale, anche l’estensione in sede locale del “Protocollo Quadro Video-Allarme Antirapina” sottoscritto il 12 dicembre 2019 tra il Ministero dell’Interno, Confcommercio Imprese per l’Italia e Confesercenti, per garantire un contesto maggiormente sicuro, rispetto alla criminalità diffusa e ai reati violenti e predatori, sia agli imprenditori che ai cittadini, creando condizioni disincentivanti ad attività delinquenziali o anche solo vandaliche in quanto consente il controllo anche delle aree pubbliche adiacenti. Con l’auspicio che, data la riconosciuta gravità della situazione, trovino attuazione le forme di agevolazione previste dall’art. 7 legge 18/04/2017, già richieste dalla Camera di Commercio al Comune Capoluogo ed alla Regione”.

E spiega: “Per togliere spazi alla criminalità è rilevante l’assoluta trasparenza ed imparzialità di tutti i settori della Pubblica Amministrazione. Ancor più in quelle delle amministrazioni locali, nelle quali, come sottolineato dal procuratore Gratteri, spesso si costituiscono ed annidano, anche per motivi strutturali, anomali centri di potere. Dobbiamo comprendere che situazioni delinquenziali che in altre realtà territoriali possono essere ritenute emergenziali, in Capitanata sono realtà quotidiana, anche se ne abbiamo maggiore percezione solo allorquando si verifica un fatto delinquenziale che risalta maggiormente sugli organi di informazione. Ed è essenziale, nell’interesse dell’intera collettività, una collaborazione leale e reale con le Istituzioni, in particolare da parte di quanti soffrono la criminalità sotto il duplice aspetto di cittadini e di operatori economici”.

Poi conclude: “Anche profittando dei danni provocati dal Covid, le mafie ed i corrotti stanno tentando di aumentare il proprio potere e la propria ricchezza a danno di tutti noi, tentando di comprare a basso prezzo non solo i beni ma anche la dignità e la libertà di cittadini e imprese. Ognuno di noi può contribuire ad evitare che questo accada, denunciando direttamente le attività criminali o corruttive di cui sia vittima o abbia conoscenza, inviando una mail a info@sosimprega.org o segnalandole in assoluta riservatezza al numero verde 800 900 767. Segnalazioni che saranno inviate ai canali istituzionali preposti alla prevenzione e al contrasto”.



In questo articolo: