“Il sindaco Rotice mostri le carte. Qualcuno lo sta guidando male”. L’affondo dell’opposizione a Manfredonia

Tiene banco la presunta incompatibilità del primo cittadino. Prencipe: “Il nostro è un atteggiamento di garanzia nei confronti del consiglio comunale e del rispetto della legge”

Il sindaco di Manfredonia Gianni Rotice nel mirino dell’opposizione. Nel pomeriggio di oggi i consiglieri Prencipe, Fresca, Valentino, Fatone, Iacoviello e Schiavone (assenti giustificati Valente, Totaro e Ciuffreda) sono passati al contrattacco dopo le dichiarazioni dello stesso sindaco che in conferenza stampa ha replicato alle accuse della minoranza dichiarando di essere estraneo a qualsiasi conflitto di interesse.

Oggi la controreplica dei consiglieri di opposizione. Gaetano Prencipe, capogruppo di Molo 21, ai nostri microfoni. “Non diciamo che Rotice è incompatibile, ribadiamo semplicemente che ad oggi non ha ancora presentato al segretario generale e al consiglio comunale i documenti dai quali si possa evincere chiaramente che c’è una incompatibilità. Abbiamo chiesto di presentare ufficialmente queste carte che il sindaco al momento ha solo annunciato. Il nostro è un atteggiamento di garanzia nei confronti del consiglio comunale e del rispetto della legge. Queste sono questioni che vanno affrontate e discusse in consiglio comunale e non in conferenza stampa dove peraltro non ha dimostrato nulla. Il problema è che si vuole evitare di parlarne in consiglio. Noi vogliamo archiviare quanto prima questo problema perché non abbiamo nessun interesse a sollevare polemiche su questi argomenti, chiediamo semplicemente di rispettare la legge e passare subito ai problemi della città. Non me la prendo con il sindaco, ma con chi lo sta guidando male”.

Infine, indice puntato contro la presidente del consiglio comunale, Giovanna Titta. “Ha gestito male un consiglio comunale chiuso in tutta fretta senza permetterci di affrontare i veri problemi di questo momento – afferma Francesco Schiavone -. Titta ha messo il bavaglio a noi dell’opposizione, senza avviare la discussione sui 126 Lsu che tra qualche giorno rischiano di trovarsi senza lavoro. E poi il sindaco deve coinvolgerci su questi temi, non può interpellare solo i nostri parlamentari di riferimento”.



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