Blitz contro il caporalato nel Foggiano, 16 persone coinvolte. C’è anche la moglie del noto prefetto Michele Di Bari

Le accuse sono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro per presunti reati commessi tra luglio e ottobre 2020. Beccate dieci imprese, tutte sottoposte a controllo giudiziario

Operazione anticaporalato in provincia di Foggia. 16 persone coinvolte, 2 finite in carcere (due migranti), 3 ai domiciliari e 11 con obbligo di presentazione alla pg. Le accuse sono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro per presunti reati commessi tra luglio e ottobre 2020. Il territorio interessato dall’operazione dei carabinieri è in particolare quello di Manfredonia e Mattinata e vede coinvolte dieci imprese, tutte sottoposte a controllo giudiziario. Tra le persone indagate figura la moglie (per lei obbligo di presentazione alla pg) del prefetto mattinatese, Michele Di Bari (foto sopra), attuale capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, in passato viceprefetto di Foggia, poi prefetto a Vibo Valentia, Modena e Reggio Calabria. L’operazione porta la firma dei carabinieri di Manfredonia e dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia.

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