Macabro ritrovamento sul Gargano, cormorano con fune al collo e cartuccia da caccia nel becco. “Intimidazione al Parco”

Pazienza: “Con molta probabilità rappresenta un gesto intimidatorio ascrivibile alla posizione ferma che l’Ente Parco sta tenendo contro la caccia di frodo insieme ai Carabinieri Forestali

Il presidente Pasquale Pazienza esprime a nome dell’Ente Parco Nazionale del Gargano una durissima condanna nei confronti degli autori del brutale gesto ai danni di un esemplare di cormorano.
Stamattina in prossimità dell’ingresso dell’Oasi Lago Salso è stato ritrovato un cormorano con una fune legata intorno al collo e una cartuccia da caccia nel becco. “Un gesto terribile che ci ha lasciati sgomenti – ha dichiarato il presidente Pazienza – e rispetto al quale faremo tutto il possibile, di concerto con il Comando Carabinieri Forestali sezione Parco e le altre autorità competenti, affinché non resti impunito. Un gesto crudele che è indice non solo di una disumanità senza scrupoli ma che con molta probabilità rappresenta un gesto intimidatorio ascrivibile alla posizione ferma che l’Ente Parco sta tenendo contro la caccia di frodo insieme ai Carabinieri Forestali”.