Slitta il voto a Palazzo Dogana in attesa degli eletti di Manfredonia. I piani di Gatta per non perdere la maggioranza

Con lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia, il centrodestra in Capitanata, nelle assisi comunali, è quasi azzerato, fatti salvi i centri di Apricena e Zapponeta

Dopo il Covid, il ballottaggio di Manfredonia. Slitta il voto per il rinnovo del consiglio provinciale a Palazzo Dogana. A darne notizia lo stesso presidente Nicola Gatta, il cui incarico in Provincia dura un anno in più rispetto all’organo consiliare. “La Provincia di Foggia, interessata dal voto per il rinnovo del consiglio provinciale, ritiene doveroso favorire la piena partecipazione al procedimento elettorale del sindaco e dei consiglieri comunali del Comune di Manfredonia, che risulteranno eletti nel turno straordinario delle elezioni in corso di svolgimento. Per tale motivo, i comizi elettorali per il rinnovo del consiglio provinciale verranno indetti dopo lo svolgimento del citato turno di ballottaggio, discostandosi dall’indicazione data dall’UPI (Unione delle Province d’Italia) di svolgere tutte le elezioni provinciali previste nel 2021 nella data unica del 18 dicembre 2021, con indizione dei comizi elettorali l’8 novembre.
“Una città importante qual è Manfredonia, che ha vissuto un lungo periodo di commissariamento, deve tornare ad essere protagonista del nostro territorio tramite i propri rappresentanti democraticamente eletti”, ha detto Gatta.

In realtà, secondo molti, per Gatta è un modo per controllare la formazione del nuovo consiglio, per indurre gli eletti della coalizione di Gianni Rotice a presentarsi nelle liste dei vari partiti. Con lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia, il centrodestra in Capitanata, nelle assisi comunali, è quasi azzerato, fatti salvi i centri di Apricena e Zapponeta. I consiglieri foggiani avevano un peso importante, se si considera il voto ponderato che vale più di 700 come score.

È per questo secondo i rumors, Gatta, che aveva votato per Raffaele Fitto alle scorse regionali, sta tentando un nuovo riavvicinamento al centrosinistra per essere nuovamente della partita per le elezioni da presidente. Senza civici e senza i pesanti consiglieri foggiani, il centrodestra appare ormai spacciato. Il Pd e le sue liste collegate rischiano di fare l’en plein. Intanto dai Comuni tutti sono piuttosto sibillini. Francesco Miglio che ha davanti a sé più di 18 mesi di sindacatura non intende ritornare a Palazzo Dogana, non è interessato neppure Antonio Potenza. Sorride invece all’eventualità di una candidatura da consigliere Rino Pezzano, che fu eletto negli anni del voto popolare. Dalla sua potrebbe avere il voto della neo consigliera Maria Teresa Valente, ex candidata sindaca a Manfredonia per CON e riferimento di Angelo Riccardi a Palazzo San Domenico.



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