Rifiuti delle cave di Apricena al posto dei prati per il pascolo, “spariti” 3 ettari di terreno. Nei guai 5 persone

Al termine di complesse indagini, iniziate nell’agosto 2021, i carabinieri forestale hanno deferito  all’autorità giudiziaria competente 5 soggetti, residenti ad Apricena, poiché dalle indagini è emerso che su terreni in propria disponibilità, in località “San Giovanni”, hanno accumulato circa 100.000 metri cubi di terre e rocce, derivanti dall’attività estrattiva della pietra, comportando la sparizione di circa 3 ettari di terreni, destinati dalla pianificazione paesaggistica territoriale a prati e pascolo e modificando lo stato dei luoghi, su area sottoposta a vincolo paesaggistico, in assenza di nulla osta da parte degli organi competenti.

La particolare e minuziosa attività di verifica, condotta dai carabinieri forestale di Sannicandro Garganico, ha permesso di accertare, che dal 2017 fino ai primi mesi del 2019, era stata condotta un attività illecita, che aveva  di fatto portato all’alterazione dello stato dei luoghi, di aree classificate come “prati e pascoli”, in violazione dlgs 42/2004 e  al dpr 120/2017.

I responsabili di tale condotta, identificati in 5 soggetti, che avevano la disponibilità dei luoghi, sono stati quindi deferiti dai militari all’ autorità giudiziaria competente, per i reati di modifica dello stato dei luoghi, senza la prescritta autorizzazione e per gestione illecita di rifiuti.

L’attivita’, nel comune di Apricena, rientra tra i servizi programamti a tutela del territorio che i carabinieri forestali svolgono quotidianamente a salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, al servizio del cittadino.