Giovani emigrati tornano nel Foggiano, la storia di Giusy: “Con lo smart working resto in contatto col mondo”

Dopo 20 anni tra Roma e l’estero, la giovane progettista europea rientra sui Monti Dauni per aprire e-commerce di prodotti locali e continuare nel suo lavoro come consulente

L’epidemia da Covid ha indotto una parte consistente dei giovani emigrati al nord o anche all’estero per motivi di studio o di lavoro, a ritornare a casa. Succede soprattutto al Sud, succede in Capitanata dove negli ultimi due anni molti ragazzi hanno ripensato il proprio futuro professionale ed hanno accettato la sfida del ritorno alle origini.

La storia che vi raccontiamo oggi arriva da Roseto Valfortore, piccolo borgo dei Monti Dauni, e riguarda una ragazza, Giusy Zollerano, tornata nel suo comune natio dopo aver vissuto diversi anni a Roma e all’estero. Ora, vive stabilmente a Roseto, è presidente di una cooperativa di comunità, gestisce un piccolo negozio di prodotti tipici, partecipa attivamente alla vita sociale del piccolo borgo ed è un vulcano di idee e progetti per il futuro. “Ho troppo poco tempo per fare tutto quello che ho in mente”, ci racconta, sfatando il vecchio mito che nei piccoli paesi c’è poco da fare.