A Cerignola patto Bonito-Sgarro, tre punti sanciscono l’accordo per il ballottaggio. La destra: no a Metta e sinistre

L’ex giudice: “Avevo chiesto un confronto di politica alta e ho ricevuto ancora di più”. I due hanno anche condiviso l’idea di una società pubblica di gestione del ciclo dei rifiuti urbani

Alla fine la saldatura a freddo tra Francesco Bonito e Tommaso Sgarro si farà. Il patto in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre per la fascia da sindaco a Cerignola si fonda su tre punti programmatici che l’ex parlamentare dovrà porre in essere nell’eventualità di una sua elezione a Palazzo di Città. Tommaso Sgarro (arrivato terzo al primo turno elettorale), insieme al suo gruppo politico, ha avallato una linea che consta di alcune proposte amministrative legate al tema della gestione del ciclo dei rifiuti, alle politiche di bilancio e al welfare. Oltre al programma, la convergenza si fonda naturalmente sulla comune volontà di battere Franco Metta, l’altro competitor del ballottaggio che fiuta un secondo mandato dopo il 30% dei suffragi.

“Avevo chiesto un confronto di politica alta e ho ricevuto ancora di più – commenta Bonito all’indomani dell’incontro tra i due esponenti della sinistra cerignolana -. Tommaso Sgarro, le donne e gli uomini che lo hanno sostenuto, hanno dimostrato ancora una volta il valore del loro impegno politico, sincero e disinteressato, di autentica passione per Cerignola e per i cerignolani”.

I PUNTI DELL’ACCORDO. I due hanno condiviso l’idea di una società pubblica di gestione del ciclo dei rifiuti urbani, tale da collettivizzare eventuali profitti, sul modello di altre realtà virtuose italiane. Il nodo cruciale riguarda l’impiantistica di Contrada Forcone-Cafiero, da rimettere in funzione e valorizzare per potere concludere tutto il ciclo di smaltimento senza gravosi spostamenti che poi vanno ad inficiare negativamente sul calcolo della tassa sui rifiuti. Inoltre, l’accordo prevende una particolare attenzione alle politiche di bilancio e agli sprechi che hanno portato il Comune ad un disavanzo di 17 milioni di euro, in modo da consentire – in ultimo – un impegno concreto su percorsi di stabilizzazione dei lavoratori del welfare.

IL VALZER DELLE POLTRONE. Nessuna parola è stata spesa, almeno pubblicamente, sul tema delle poltrone. Infatti, i rumors della politica locale avevano ipotizzato un ingresso in Giunta di Tommaso Sgarro nell’eventuale squadra di Governo di Francesco Bonito. Nel suo comizio di ringraziamento l’ex giudice aveva parlato di accordi basati sui temi e non sugli incarichi e lo stesso Tommaso Sgarro – dalle colonne di questa testata – aveva smentito un interesse a ricoprire ruoli di rilievo nell’esecutivo cittadino.

LE POSIZIONI DELLA DESTRA. Anche la destra locale, rappresentata da Antonio Giannatempo, è chiamata a scegliere da che parte stare al ballottaggio. Con una nota la compagine di Fratelli d’Italia ha preso le distanze da Franco Metta, ma anche dalle sinistre. “Fratelli d’Italia – si legge – ribadisce l’inconciliabilità etica con chi ha portato allo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni mafiose e la distanza politica dalle sinistre. La legalità è un fatto etico, prima ancora che politico”. Queste le posizioni ufficiali a poche ore dalla riapertura dei seggi. (In alto, Bonito e Sgarro)



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