Primo medico pugliese con terza dose anti Covid e antinfluenzale: “Un anno fa era solo speranza, oggi c’è certezza efficacia”

Lidia Dalfino fa anche il punto sulla situazione attuale: “La mia rianimazione l’anno scorso a quest’ora era gremita di pazienti, quest’anno ne abbiamo ricoverati un terzo e tutti non vaccinati”

La dottoressa Lidia Dalfino fu la la prima pugliese, il 27 dicembre 2020, a ricevere la prima dose del vaccino anti-Covid, nel Policlinico di Bari. Oggi è la prima a sottoporsi alla co-somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid, il richiamo dopo quasi un anno, e sull’altro braccio del vaccino antinfluenzale. “L’emozione è sicuramente diversa – ha detto la dottoressa Dalfino -. Lo scorso anno sono andata incontro alla prima dose con la certezza che il vaccino fosse l’unica arma disponibile per spegnere la pandemia, e con la speranza che ci fosse una grossa adesione alla campagna vaccinale. Oggi ho la certezza che quella adesione c’è stata e ho la riprova che il vaccino è efficace. La mia rianimazione l’anno scorso a quest’ora era gremita di pazienti, quest’anno ne abbiamo ricoverati un terzo e tutti non vaccinati. Quindi sono venuta qui con la certezza di aver fatto la cosa giusta”.

Nel Policlinico oggi sono state effettuate le prime 50 co-somministrazioni al personale sanitario “per mettere in sicurezza i professionisti e l’intero sistema – ha detto il dg del nosocomio, Giovanni Migliore – . Siamo già a buon punto con la somministrazione delle terze dosi per i super fragili. Abbiamo vaccinato il 30% dei soggetti vaccinati in Puglia”.

 A rassicurare sugli effetti della co-somministrazione è il professore Silvio Tafuri, responsabile della control room Covid del Policlinico. “La co-somministrazione – ha spiegato – è una pratica routinaria nelle vaccinazioni. Per esempio i bambini già al primo appuntamento vaccinale fanno l’esavalente e l’antipneumococcica, così come gli anziani. E’ una pratica sicura che non compromette né l’efficacia del vaccino, né determina una maggiore frequenza di effetti collaterali”.





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