Gli idrovolanti ammarano al porto di Manfredonia, inizia una nuova era per il turismo della provincia di Foggia

L’obiettivo è realizzare nella Marina del Gargano una idrosuperficie e un mini-terminal per collegamenti turistici con gli idrovolanti verso altre città italiane, spingendosi fino in Croazia, Grecia e Albania

Da Manfredonia verso Croazia, Albania e Grecia in pochissimo tempo. Il sogno a breve potrebbe diventare realtà. Due idrovolanti ieri mattina hanno effettuato prove di decollo e ammaraggio nelle acque del porto di Manfredonia. Si tratta del primo test di volo utile a rendere idoneo lo specchio d’acqua e le strutture a terra, con l’obiettivo di realizzare nella Marina del Gargano una idrosuperficie e un mini-terminal per collegamenti turistici con gli idrovolanti verso altre città italiane, spingendosi fino in Croazia, Grecia e Albania. Il test è stato organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico Meridionale, la società di gestione del porto turistico di Manfredonia “Marina del Gargano” e con il locale comando della Capitaneria di porto.
I velivoli anfibi coinvolti, dotati di grossi “scarponi” galleggianti fanno parte del circuito degli idroscali d’Italia, dove a breve potrebbe entrare anche la città garganica.
“Guardiamo con fiducia e ottimismo questa nuova sfida che potrebbe rappresentare una rivoluzione nel porto di Manfredonia”, commenta Ugo Patroni Griffi, presidente dell’autorità portuale.

“Stiamo già pensando ad un’analisi e alla progettazione di un mini-terminal ed un pontile dedicato attrezzato per ospitare gli idrovolanti”, riferisce Ciro Gelsomino, amministratore del Marina del Gargano.
Il test, spiega Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, segue le attività organizzate in Puglia negli ultimi anni nell’ambito del progetto europeo Interreg Greece–Italy ‘SWAN’ (Sustainable Water Aerodrome Network), che vede coinvolti alcuni comuni e enti di Grecia e Italia in vista dell’attivazione di collegamenti aerei turistici tra la Puglia e alcune isole greche. Da parte italiana sono coinvolti nel progetto i comuni di Nardò e di Gallipoli e l’Autorità portuale di Taranto, mentre da parte greca si sono candidate le isole di Corfù, Paxos, Erikusa, Matraki e Othoni”.

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