“Autorizzazioni entro due mesi”, pressing in Regione per i lavori sul tratto San Severo-Foggia della Statale 16

La prima commissione (bilancio) del Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge che unifica in un unico provvedimento debiti fuori bilancio rivenienti soprattutto da sentenze esecutive per un totale di 370mila 652 euro.

Nella seduta convocata e diretta dal presidente Fabiano Amati, l’audizione del responsabile della struttura territoriale ANAS Puglia, Vincenzo Marzi, richiesta dal consigliere Giannicola De Leonardis, ha consentito di verificare il piano finanziario e lo stato di avanzamento dei lavori per l’ampliamento e la messa in sicurezza della strada statale 16 nel tratto da San Severo a Foggia.
Il progetto è finanziato con delibera Cipe 2017, per 126,6 milioni di euro. Opera un commissario straordinario nominato dal Governo nazionale (lo stesso ing. Marzi) e per definire il progetto definitivo si attendono la chiusura della conferenza dei servizi e le necessarie autorizzazioni ambientali e paesaggistiche. Nel complesso, difficile indicare un cronoprogramma. Entro due mesi si stima di chiudere almeno la fase autorizzativa. L’auspicio del presidente Amati è che tutto si svolga con la sollecitudine richiesta dall’urgenza dei lavori. La commissione tornerà a seguire il progetto.

Lo stato di avanzamento dei fondi comunitari 2014-2020 e della gestione del POC Puglia 2014-2020 è stato al centro dell’audizione del responsabile della struttura speciale Pasquale Orlando, richiesta dal consigliere regionale Saverio Tammacco.
La Puglia è stata tra le Regioni che hanno utilizzato la strategia del POC (Piano operativo complementare), per affrontare le ricadute della pandemia sulla sanità e le imprese. Per questo il programma operativo plurifondo (risorse FESR e FSE), per un importo di 7miliardi 120milioni di euro, è stato diviso tra i 4miliardi 450milioni del POR e i 2miliardi 670milioni del POC. Al momento, il dato aggiornato al luglio 20121 registra la spesa complessiva di 3miliardi 506milioni POC. I residui 950milioni andranno spesi entro dicembre 2013 e i progetti in esame superano l’ammontare residuo, lasciando prevedere il raggiungimento degli obiettivi.

Parere finanziario favorevole a maggioranza della prima commissione al disegno di legge che modifica l’art. 30 “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”, della legge regionale di bilancio 2014 della Regione Puglia.

De Leonardis: “Assolutamente insoddisfatto”

“L’unica notizia emersa dall’audizione odierna da me richiesta, assolutamente deludente e insoddisfacente e che piuttosto che rassicurare produrrà ulteriore irritazione e preoccupazione, è la nomina di un Commissario straordinario Anas atto a seguire gli sviluppi del finanziamento inizialmente di 130 milioni di euro – diventati 126 milioni e 500mila euro, si è appreso sempre oggi –inserito nel Contratto di Programma 2016-2020 definito tra Anas e MIT e richiamato nella delibera CIPE n. 54/2016 inerente il ‘Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020-Piano Operativo Infrastrutture’, e che era stato ufficializzato in pompa magna il 24 ottobre 2017, in una conferenza stampa al Comune di San Severo.
Il Commissario ing. Vincenzo Marzi, che ringrazio comunque per la partecipazione, ha spiegato che la progettazione definitiva ha avuto esito favorevole da parte del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, ma ora è in attesa della valutazione della Conferenza dei Servizi (avviata tre mesi fa) prima, e poi di quelle inerenti l’impatto ambientale e paesaggistico (impossibile andare in deroga).
Impossibile quindi anche da parte sua sbilanciarsi su tempi precisi, come da mie ripetute sollecitazioni, nonostante ‘l’annuncite’ precedente avesse creato illusioni e aspettative, e si tratti di interventi tutto sommato modesti – lavori non di raddoppio, ma di semplice ampliamento, quindi, con la creazione di arterie complanari per la viabilità di servizio e di cinque svincoli – in un tratto, quello tristemente noto alle cronache, della Statale 16 all’altezza di San Severo e tra San Severo e Foggia, che avrebbe bisogno di ben altro per fermare una tragica strage, e cercare almeno di limitare gli incidenti e garantire la sicurezza degli automobilisti di fatto negata dalla natura del tratto interessato e dalla densità elevata del traffico.
Numeri terribili ma che non sono riusciti a determinare un deciso cambio di marcia negli ultimi governi che si sono succeduti e nei ministeri interessati, con il silenzio/assenso (o magari la protesta e la preoccupazione manifestata ad uso e consumo dei media, ma senza dare  seguito con azioni conseguenti e atti concreti e coerenti) dei parlamentari che di quei governi hanno fatto e fanno parte.
Una situazione sconcertante, non più tollerabile. E che non cambierà nemmeno con spettacolari proteste, se gli attori istituzionali interessati non interveranno davvero per imprimere una svolta vera, e non periodicamente sbandierata e poi smentita”.