Nardino ucciso dalla droga, l’appello di papà Leo: “Ragazzi abbiate la forza di uscirne e ascoltate i vostri genitori”

L’uomo si sta mobilitando per cercare di sensibilizzare i più giovani affinché non entrino nel tunnel degli stupefacenti

Il 17 settembre del 2020 fu rinvenuto un cadavere sulla provinciale nei pressi di Ordona, in provincia di Foggia. Il corpo era di Nardino Scagliozzi e la sua morte fu un vero e proprio giallo in quanto il corpo tumefatto aveva fatto pensare ad un pestaggio. Ma dall’autopsia e dagli accertamenti successivi si era appurato che il deceduto avesse fatto abuso di droghe e quindi il suo stato di alterazione psicofisica avrebbe prodotto una crisi dal tragico epilogo.
A distanza di un anno esatto da questo tragico avvenimento, il padre Leonardo si sta mobilitando per cercare di sensibilizzare i ragazzi affinché non entrino nel tunnel degli stupefacenti. Questa toccante testimonianza ricade proprio nel momento in cui si stanno vidimando le firme per la proposta di legge di legalizzazione della cannabis. Il tema della droga e delle dipendenze è tornato in auge, ecco la testimonianza di un padre che ha perso il proprio figlio.

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