“Altro che chiuso, il popolo di Carpino è laborioso, umile e solidale”. Il sindaco Di Brina difende la sua comunità e annuncia Tosca al festival Folk

Il primo cittadino replica a presunte invettive “travestite da promozione giornalistica”. Poi dichiara: “Su di noi affermazioni inesistenti. Le nostre tradizioni sono vive più che mai”

Il sindaco di Carpino Rocco Di Brina dice no a invettive gratuite travestite da “promozione giornalistica del territorio”. In queste ore sta circolando, su un quotidiano cartaceo foggiano, un articolo poco lusinghiero sull’urologo. Il primo cittadino ha chiesto a l’Immediato di poter spiegare come sono andati i fatti. Lo abbiamo intervistato.

Sindaco Di Brina, è stato accusato di essere un ortodosso tiranno che non ama le interviste. Cosa c’è che non va nel suo paese? Carpino odia i reportage?

Intanto ringrazio il vostro giornale per avermi dato la possibilità di smentire una serie di accuse infamanti per tutta la mia comunità, per me e per la mia amministrazione. Sin dal mio insediamento avrò rilasciato decine e decine di interviste e quindi smentisco categoricamente la mancanza di inclinazione al confronto giornalistico e non solo.

Quello che alcuni suoi colleghi definiscono reportage è in realtà un meccanismo perverso attraverso cui fare notizia. Provate a chiederlo a sindaci come Di Pumpo e Merla. Ho rifiutato quella intervista per questa ragione e perché la legge non me lo obbliga.

Su questa mia legittima scelta, hanno innescato una campagna offensiva e denigratoria nei confronti del mio paese e dei miei concittadini, al limite della deontologia professionale giornalistica. Una serie di furiose ed inesistenti affermazioni che non trovano il minimo riscontro nella reltà dei fatti. Una cattiveria sottile e penetrante nei confronti di un popolo laborioso, umile, di lavoratori, accogliente e solidale, altro che chiuso, testardo e senza speranza o peggio ancora preda di una soffocante omertà.

Ecco questo è stato detto dei miei concittadini. Di qui la mia reazione vivace ma non certo offensiva né così come la vuole far apparire la sua ‘colpevole’ collega. Ho invitato a scrivere le cose giuste corrispondenti alla realtà ed ho detto alla giornalista che si dovrebbe vergognare per aver camuffato volutamente le cose e che se ci sono gli estremi la denuncerò per offesa grave ad un comunità. Sono profondamente indignato per le offese arrecate al mio popolo a cui voglio bene e per il quale stiamo lavorando ininterrottamente insieme alla mia amministrazione.

Quali sono gli atti generati dalla sua amministrazione?

Proprio per venire ai fatti: in 4 anni abbiamo messo in atto una serie di opere pubbliche per un ammontare di circa 21 milioni di euro: dalla edilizia scolastica, alla rigenerazione urbana, alle strutture sportive, ai servizi primari (fogna bianca, acqua, fogna nera), al dissesto idrogeologico, alla differenziata, alla informatizzazione dell’ente, al potenziamento della fibra, all’elisoccorso, alla ristrutturazione ed ampliamento del cimitero, al rifacimento della pubblica illuminazione, al progetto per l’inclusione e l’accoglienza dei migranti, alla valorizzazione ambientale con 2 progetti finanziati per la nostra collina di Pastromele, al rifacimento della rete viaria rurale, alla cultura.

Come procede la preparazione al Carpino Folk? Come vi organizzerete per accogliere i turisti? Avete pensato ad un ingresso con green pass?

Il Carpino Folk continua e le nostre tradizioni sono più che mai vive. Quest’anno, dopo lo stop del Covid, ci sarà una straordinaria edizione dal 4 al 10 agosto con i nostri cantori e nomi come Tosca e compatibilmente con le disposizioni vigenti vedremo di riprendere la nostra sagra e tutto quello che ci contraddistingue in questo campo. L’organizzazione ha predisposto un programma con posti a sedere e prenotazione obbligatoria.

La fava e l’olio, entrambe le eccellenze di Carpino non hanno ancora un loro consorzio. Dopo la pandemia è arrivato finalmente il tempo per investire massicciamente sulla filiera agroalimentare?

Ricordo che nel nostro paese, due anni fa, si è svolta l’Assemblea Nazionale della Città dell’Olio con ospiti da tutta l’Italia, proprio per esaltare ulteriormente la nostra vocazione olivicola e promuovere i nostri prodotti. In quel contesto abbiamo organizzato giornate per la promozione culturale ed ambientale nell’ambito del progetto “ Opinion Leader” che ha visto la presenza di esperti e giornalisti di diverse parti d’Italia. Sicuramente il ruolo di stimolo e supporto che compete al Comune e che già è stato evidenziato, continuerà in maniera più forte e determinata.

Abbiamo promosso iniziative per la difesa dei diritti delle donne, a sostegno del mondo della scuola e del mondo dell’associazionismo. Questo è il Paese che oggi è sotto gli occhi di tutti, tranne che sotto quelli miopi ed offuscati di una giornalista rancorosa e poco professionale. Quale Carpino ha visto e sentito la sua collega? Quello del suo rancore e della sua ‘ritorsione’ contro un sindaco che non Le concede una intervista? Provi davvero a chiedere in giro alla gente cosa ne pensa di questa amministrazione e del suo sindaco e non certo per una forma di autoincensamento. Non è giornalismo serio quello, ma solo disperata ricerca di visibilità e chissà…

Non c’è e non ci sarà mai spazio per queste persone a Carpino; un paese offeso nel profondo dell’animo per una copia di giornale in più. Chiedano scusa e sicuramente un buon piatto di fave di Carpino con il nostro buon olio lo offriremo.

Infine il Parco del Gargano, che giudizio dà alla nuova presidenza ormai già consolidata?

Pasquale Pazienza, oltre che un amico è una persona perbene con cui da presidente della Comunità del Parco, insieme ai miei colleghi sindaci abbiamo trovato sintonia e convergenza sulle tematiche ambientali del nostro territorio.

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