“Portiamo l’Europa a Foggia”, Furore lancia la seconda edizione di ‘Eureka!’. Prevista la partecipazione di Luigi Di Maio

Una due giorni dedicata agli investimenti diretti in green economy, ricerca ed agricoltura

Due anni fa Foggia con l’Unifg è andata a Bruxelles, nel 2021 sarà Bruxelles ad arrivare in Capitanata. È questa la certezza dell’europarlamentare Mario Furore, che oggi in Camera di Commercio ha presentato insieme al presidente Damiano Gelsomino la seconda edizione di “Eureka! I love Learning”, un programma di formazione e informazione per tutte le imprese provinciali con particolare attenzione alla green economy, alla ricerca e alla innovazione.

Si comincia il 2 luglio con la partecipazione straordinaria dalla Farnesina anche del Ministro Luigi Di Maio da remoto. Interverranno il direttore dell’ufficio BEI Andrea Clerici e la capo divisione Banche e Imprese del Dipartimento Mare Adriatico Anna Fusari. Con loro nella due giorni di formazione e informazione altri tecnici ed esperti di progettazione europea.

“Ci sono per le imprese una molteplicità vedi finanziamenti diretti da cogliere- spiega Furore a l’Immediato – il Sud deve accelerare nell’intercettare queste opportunità”. Il presidente Gelsomino ha mostrato gratitudine verso il portavoce europeo del MoVimento 5 Stelle.

“Come Camera di Commercio non possiamo non offrire delle opportunità positive per le imprese. Questo è un territorio che ha ancora tante opportunità inespresse, spero sia l’anno di svolta per turismo e agroalimentare. Solo così renderemo questo territorio più virtuoso”.
2 gli assi che Furore intende attenzionare per la Puglia: turismo e agricoltura, insieme al grosso tema dei rischi di contraffazione alimentare. Intanto in Cciaa la governance è impegnata nel progetto Helena sulla transizione ecologica sempre con la BEI.
“Stiamo approntando degli studi insieme alla Provincia per l’energia alternativa per tutti i siti pubblici della Provincia con ottimi risultati. Noi siamo a disposizione ci mettiamo a completa disposizione essendo casa delle imprese, siamo divulgatori di notizie e informazioni”. Del resto, ha illustrato Furore, è cambiata la politica della BEI. Gli investimenti saranno legati alla ripresa post Covid con una forte collaborazione con Unicredit.