Pericolo rientrato per la Puglia, il razzo cinese è caduto nell’Oceano Indiano. Il “tuffo” vicino alle isole Maldive

Disattese le stime iniziali che indicavano il Nord Atlantico come probabile punto di rientro, poi il bacino del Mediterraneo

Il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è rientrato nell’atmosfera sull’Oceano Indiano, in un’area vicina alle isole Maldive. Lo rende noto l’ufficio per il volo umano dell’agenzia spaziale cinese Cnsa. Il rientro è stato confermato anche dai dati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad). Rispetto alle stime iniziali, indicavano il Nord Atlantico come probabile punto di rientro, poi il bacino del Mediterraneo e infine la conferma dell’avvenuto rientro sopra l’Oceano Indiano.

Protezione civile: escluso interessamento del territorio italiano. Chiuso il Comitato Operativo
A ridosso della chiusura della finestra temporale del rientro del detrito spaziale la protezione Civile aveva escluso la caduta di uno o più frammenti sul territorio italiano. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, che ha seguito il rientro, sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in accordo con l’Asi e con gli altri partecipanti al tavolo, ha dichiarato concluse le attività operative, chiudendo il Comitato Operativo.

Disattese le stime iniziali che indicavano il Nord Atlantico come probabile punto di rientro, poi il bacino del Mediterraneo. Si è verificato così senza impatti per l’Italia, il passaggio del detrito spaziale sulla traiettoria che interessava buona parte del centro-sud e che ha tenuto in apprensione la Protezione civile fino all’alba. Il rientro è avvenuto entro i limiti della finestra temporale prevista, che andava dalle 3,11 alle 5,11 italiane, mentre c’è stata un’incertezza decisamente maggiore sul luogo del rientro, inizialmente indicato nel Nord Atlantico e successivamente nel Mediterraneo orientale.

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