Restyling per lo stadio del Manfredonia Calcio che sogna un futuro tra i professionisti. L’ambizioso progetto di Rotice&co

L’imprenditore: “Vogliamo fare sport ma con i piedi a terra, investendo molto sui giovani attraverso una sana programmazione e budget equilibrati”

“Il progetto è ambizioso ma occorrono anche le strutture. Ed è importante investire”. Lo ha detto l’imprenditore Gianni Rotice, in queste settimane al lavoro per programmare il futuro del Manfredonia Calcio. Sta per concludersi l’iter che porterà Rotice, insieme a Raffaele De Nittis, Michele D’Alba e al presidente del club, Iraldo Collicelli ad ottenere la concessione dello stadio “Miramare” per i prossimi 15 anni. “Ci proviamo anche se il momento è particolare a causa della pandemia. Ma è anche tempo di programmare per farsi trovare pronti quando tutto questo finirà. Questo territorio merita e ha tante possibilità. Il sistema delle infrastrutture sportive è importante per il rilancio”.

Stadio Miramare; foto Lucia Melcarne

Il nuovo “Miramare” prevede l’adeguamento del manto erboso allo scopo di renderlo idoneo per il calcio professionistico: “Con l’attuale tappeto si può giocare fino all’Eccellenza”. Ma in calendario c’è anche un restyling dell’intera struttura. “Vogliamo proiettare l’impianto verso il mondo professionistico. Con il presidente Collicelli e gli amici De Nittis e D’Alba stiamo vivendo una bella avventura. Serie C? È presto per parlarne. Secondo il mio punto di vista, dobbiamo prima comprendere che bisogna fare sport stando con i piedi a terra, investendo molto sui giovani attraverso una sana programmazione e budget equilibrati”.

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