Cala l’interesse dei cinesi per l’ex Sofim di Foggia, ma resta alta l’attenzione in Puglia. “Seguire investimenti e tutelare 1800 dipendenti”

“La trattativa tra la Cnh Industrial, controllata della holding Exor della famiglia Agnelli, e la società cinese Faw Jiefang per la cessione di veicoli pesanti sembrerebbe saltata, ma l’attenzione del governo italiano e dell’esecutivo regionale in questo ambito deve rimanere comunque elevata, alla luce del riconosciuto interesse strategico nazionale, e – per quanto riguarda la Puglia – della presenza dello stabilimento foggiano che con le sue 1800 unità di personale rappresenta la più grande realtà industriale della Capitanata e tra le maggiori della regione”. Lo dichiara il consigliere regionale foggiano, Giannicola De Leonardis.

“L’insediamento produttivo era e rimane interessato al Piano industriale sottoscritto anche dalle organizzazioni sindacali il 10 marzo 2020, che prevede – a compensazione di metà della produzione attuale da spostare nello stabilimento di Pratola Serra (attualmente riconvertito per la produzione di mascherine anti-Covid dopo l’accordo con il governo nazionale) – il trasferimento da Torino della produzione del motore F5 e ulteriori investimenti per 25 milioni di euro. Ho da tempo presentato una mozione che rappresenta l’occasione per una discussione approfondita in Consiglio regionale, che mi auguro avvenga in tempi celeri per mantenere accesi i riflettori su questa vicenda di fondamentale interesse non solo per i lavoratori interessati e le loro famiglie, ma per un comparto strategico e profondamente radicato al nostro territorio”.