San Severo, la “guerra” dei servizi cimiteriali. Quel contenzioso che crea grattacapi all’amministrazione Miglio

La realizzazione di cappelle è legata a doppio filo ad una annosa questione pendente tra il Comune di San Severo e la Società Italstudi Srl

È in corso una vera e propria guerra del caro estinto al Comune di San Severo, con la piena volontà dell’amministrazione Miglio di costruire un grosso nuovo lotto che possa situare nuovi loculi per i defunti della città dei campanili al di là degli spazi del cosiddetto “Cimitero vecchio” nei pressi del casello autostradale della A1. Già nel 2018 l’amministrazione comunale aveva approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione di nuove strutture per l’alloggiamento dei loculi nel cimitero cittadino per un totale di circa 1.700 tombe suddivise in due lotti denominati “A” di 1.400 loculi ed “E” di 288 loculi. Di recente, nel dicembre 2020 in piena pandemia e seconda ondata del virus, dopo aver affidato la progettazione esecutiva delle opere, si è data piena attuazione a quel piano, per un costo complessivo di circa 378mila euro.

La realizzazione delle cappelle, però, è legata a doppio filo ad un annoso contenzioso pendente tra il Comune di San Severo e la Società Italstudi Srl, subentrata alla GeoRoma nella gestione dei servizi cimiteriali e il cui contratto con il Comune per la concessione sarebbe scaduto nel 2017. Dov’è la diatriba che potrebbe valere 7 milioni di euro qualora il Comune risultasse soccombente? L’amministrazione, negli anni, ha affidato spazi nel campo santo per la costruzione di cappelle alle confraternite, al di fuori del contratto con la società, che si sarebbe sentita lesa nei suoi diritti di concessione. Il tutto con l’alibi dei nuovi spazi, esterni al “Cimitero vecchio”, oggetto di concessione.

Oggi quindi l’amministrazione si ritrova nello stesso modus operandi, dal momento che la Italstudi ritiene che quel contratto non sia scaduto. E infatti, il sindaco ha chiesto un parere legale all’avvocato Angelo Masucci per capire, in ordine al giudizio pendente innanzi al Tribunale di Bari – Sez. Imprese tra la pubblica amministrazione sanseverese e la Società Italstudi Srl, se l’appalto di nuovi loculi possa essere interferente con la linea difensiva del Comune e se esiste un provvedimento arbitrale o altro tipo di provvedimento ufficiale che abbia prolungato giuridicamente la durata e pertanto la scadenza del contratto intercorso originariamente tra la ditta GeoRoma srl ed il Comune, successivamente traslato in favore della Italstudi srl. L’avvocato in entrambi i casi ha dato parere positivo per il Comune. Tuttavia esiste la possibilità che l’Ente perda in sede giudiziale.

È per questo che alcuni mediatori stanno cercando strade laterali che consentano al Comune di stare più tranquillo. La Italstudi è leader nazionale nella cremazione ed è stata partner a Foggia per la costruzione del Tempio crematorio da parte della società Pfc srl. Ecco perché qualcuno ha sollecitato gli imprenditori della Pfc ad intervenire, acquistando una piccola quota relativa proprio al contenzioso sanseverese, pari al 10%, in modo da entrare nello spazio mortuario della città dell’Alto Tavoliere per gestirlo, così come accade a Foggia. Contattati da l’Immediato, i titolari di Pfc negano questi interessi.