Morte di Francesco Traiano, a giudizio il minorenne accusato di omicidio volontario. Chiuse le indagini dell’operazione “Destino”

L’appuntamento è ora davanti al gup del Tribunale per i minorenni di Bari per l’udienza preliminare. Il 17enne è in cella al Fornelli

È stata già fissata a giugno, davanti al gup del Tribunale per i minorenni di Bari, l’udienza preliminare nei confronti del 17enne foggiano ritenuto l’autore materiale dell’omicidio di Francesco Traiano, ucciso nel suo bar-tabaccheria “Gocce di caffè” di via Guido Dorso. Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno. Si sono infatti chiuse le indagini dell’operazione “Destino”. Lo scorso 25 febbraio la squadra mobile aveva arrestato A.C., minorenne (detenuto al Fornelli di Bari), Antonio Pio Tufo, 20 anni, Christian Consalvo, 21 anni, Antonio Bernardo, 23 anni e Simone Pio Amorico, 21 anni, l’unico ai domiciliari. Particolarmente delicata la posizione del minorenne, accusato di omicidio volontario, concorso in rapina aggravata, concorso in furto dell’auto usata per la sanguinosa e spaccio di eroina.

I maggiorenni sono invece accusati, a vario titolo, di concorso anomalo in omicidio (Tufo, Consalvo e Bernardo); tutti di rapina aggravata; concorso nel furto dell’auto (Consalvo); ricettazione della macchina (Tufo e Bernardo); incendio sempre dello stesso veicolo (Bernardo e Amorico). L’avviso di conclusione delle indagini solitamente rappresenta il preludio alla richiesta di rinvio a giudizio.

Traiano, stando a quanto scritto dal giudice, fu “colpito da varie coltellate sferrate dal minorenne, una delle quali – riportano gli atti dell’inchiesta – attingeva la persona offesa al volto, nella regione perioculare, facendola cadere rovinosamente al suolo e nell’infierire, Bernardo e il minorenne, ulteriormente sulla stessa, colpendola con ripetuti calci, si impossessavano di una somma imprecisata di denaro, prelevandola dal registratore di cassa e di alcuni biglietti Gratta e Vinci“. I malviventi, successivamente al colpo, progettarono viaggi e nuovi tatuaggi. “Intorno a questa vicenda c’è il mondo dello spaccio di droga”, le parole del questore Paolo Sirna durante la conferenza stampa successiva agli arresti. (In alto, un’immagine del minorenne tratta dalle carte dell’inchiesta; a destra, un momento della rapina)

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come