Foggia, centrosinistra unito chiede le dimissioni del sindaco. “Landella in 7 anni di governo ha portato solo degrado”

“Ormai tutti i consigli comunali si sciolgono per mancanza del numero legale, Landella non ha più i numeri. Deve prenderne atto”

Lunga conferenza stampa al Parco San Felice a Foggia questa mattina da parte delle opposizioni meno il Movimento 5 Stelle, per ribadire con forza la necessità delle dimissioni del sindaco Franco Landella dopo l’ultimo nulla di fatto in ordine alla presidenza del Consiglio, un tema che va avanti ormai da più di due mesi e su cui la maggioranza di centrodestra spaccatissima non ancora trova una sintesi per la sostituzione di Leo Iaccarino.
Davanti alla recinzione abusiva ancora esistente nonostante la revoca della concessione si sono dati appuntamento i consiglieri del PD col segretario cittadino Davide Emanuele, il leader del centrosinistra ed ex candidato sindaco Pippo Cavaliere, i civici Rosario Cusmai e Giulio Scapato e il neo consigliere Antonio De Sabato, i riferimenti popolari di Sergio Clemente e una serie di associazioni e soggetti. Dagli attivisti de La Società Civile ai socialisti di Mino Di Chiara e Socialismo Dauno con Pino Lonigro insieme agli altri militanti dei partiti di sinistra, Articolo1 con Gianluca Ruotolo, i pizzarottiani con l’ex decano Gianni De Rosa, i verdi con Fabrizio Cangelli e Sinistra Italiana con Mario Nobile. Insieme a loro anche l’ex sindaco Gianni Mongelli. 

Tutti d’accordo: Landella deve dimettersi. “È chiaro a tutti che non ha più una maggioranza, in questi 7 anni Landella ha portato solo degrado a Foggia”, ha detto a l’Immediato Lia Azzarone.
Le ha fatto eco l’ingegnere Pippo Cavaliere. “Ormai tutti i consigli comunali si sciolgono per mancanza del numero legale, Landella non ha più i numeri. Deve prenderne atto. E deve farlo al di là della Commissione d”accesso che verificherà la presenza di infiltrazioni mafiose”.
Il consigliere rispedisce al mittente le provocazioni del sindaco riguardo alle sue dichiarazioni alla Commissione parlamentare antimafia. “C’è un mio comunicato stampa sulla questione alloggi. Sono stato ascoltato e il mio intervento è stato secretato”.