Covid, crescono contagi in Puglia nell’ultima settimana (non tra over 85): +22% nel Foggiano, boom a Lecce (+53%)

Nell’ultima settimana rilevati 699 nuovi positivi nell’ambito scolastico

Negli ultimi sette giorni in tutte le province pugliesi si registra un incremento percentuale dei contagi Covid: il record spetta alla provincia di Lecce, con +53%, segue Taranto con + 29%, +20% a Bari, +15% a Brindisi e a Foggia, +2% a Barletta-Andria-Trani. E’ quanto viene riportato in una relazione tecnica allegata all’ordinanza con la quale, ieri sera, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sospeso la didattica in presenza nelle scuole delle province di Bari e Taranto e ha adottato provvedimenti anti assembramento. Analizzando i contagi nelle fasce di età, nella settimana 1-7 marzo rispetto al periodo precedente c’è stato un calo di casi tra gli over 85, -4%, effetto probabilmente delle vaccinazioni iniziate a febbraio sulla popolazione anziana. Mentre in tutte le altre fasce c’è un aumento, molto elevato tra i più giovani: +59% tra i bimbi tra 0 e 5 anni; +59% tra 6-10 anni; +20% tra 11-13 anni; +51% tra 14-18 anni; +55% tra 19-24 anni; +40% tra 25-44 anni; +28% tra 45-64 anni; +24% tra 65-84 anni. In totale +34% in Puglia.

DALL’1 AL 6 MARZO 699 CONTAGI NELLE SCUOLE – Nell’ultima settimana di rilevazione, tra il primo e il 6 marzo, sono stati 524 gli studenti contagiati dal Covid-19, 175 i nuovi positivi tra il personale scolastico: 699 casi che hanno generato 3.979 provvedimenti di quarantena. E’ quanto viene riportato in una relazione tecnica allegata all’ordinanza con la quale, ieri sera, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sospeso la didattica in presenza nelle scuole delle province di Bari e Taranto e ha adottato provvedimenti anti assembramento. “I dati della sorveglianza scolastica – si legge nel report – mostrano un incremento in valori assoluti dei contagi tra gli studenti mentre il numero di nuovi positivi tra il personale scolastico appare in riduzione”.
In Puglia è in corso la vaccinazione degli operatori scolastici e questo potrebbe aver inciso nella riduzione dei casi. «Da segnalare – si legge ancora – l’incremento dei tassi nelle fasce di età 3-5 e 11-13 nonostante una flessione nel numero di tamponi eseguiti nell’ultima settimana».