Aumentano casi di autolesionismo tra i giovani foggiani. “Episodi si concentrano nelle fasce d’età tra gli 11-18 e 18-30 anni”

Anna Lepore del Riuniti: “Le cause, probabilmente alla base di tali fenomeni, sono legate alla vita sociale che stiamo conducendo, alla difficoltà nello studio e alla perdita di lavoro”

“Gli effetti collaterali della pandemia stanno colpendo tutte le fasce d’età e tutti i livelli sociali”. La responsabile del Centro Antiveleni del Policlinico Riuniti di Foggia, Anna Lepore, accende i riflettori su un fenomeno in crescita: gli atti di autolesionismo tra i giovanissimi.

“Abbiamo analizzato i dati di due trimestri – spiega -, relativi all’anno 2020 e messi a confronto del 2019. Si tratta dei mesi di marzo, aprile, maggio e ottobre, novembre e dicembre. È emerso un incremento del 3 per cento dell’esposizione che hanno come causa l’autolesionismo. Ma quello che ci ha colpito – prosegue -, non è solo l’incremento che si è avuto e che sta continuando anche a gennaio e febbraio, ma soprattutto la fascia d’età che prima era nell’over 50, ora si è concentrata tra gli 11-18 e 18-30 anni. Gli agenti eziologici alla base di queste intossicazioni, sono farmaci, sostanze chimiche e droghe. Le cause, probabilmente alla base di tali fenomeni sono legate alla vita sociale che stiamo conducendo – conclude -, alla difficoltà nello studio e alla perdita di lavoro”.





Change privacy settings