Condanna a “bombarolo” della mala, SOS Impresa: “Sempre accanto a vittime, ora confidiamo in rapida individuazione dei mandanti”

Luigi Cuomo: “Continueremo ad essere vicini ai cittadini e agli imprenditori che denunciano il racket, le intimidazioni e i danneggiamenti subiti”

“Una condanna a sei anni, più di quanto aveva chiesto il pm, per gli attentati dinamitardi a Foggia del novembre 2019 e del gennaio 2020. Una sentenza che dimostra la presenza dello Stato al fianco delle vittime”. Così Luigi Cuomo, presidente nazionale di Sos Impresa Rete per la Legalità Aps dopo la pena inflitta ad Erjon Rameta detto “Antonio l’albanese”, bombarolo della mala foggiana. Ieri, infatti, il tribunale di Bari ha condannato il giovane a 6 anni di reclusione (rito abbreviato) per gli attentati al locale “Poseidon” e al centro diurno “Il Sorriso di Stefano”.

“In questi mesi – continua Cuomo – abbiamo assistito tutti i danneggiati dell’evento dinamitardo che ha colpito la cooperativa ‘Sanità Più’ ed i suoi dirigenti il 3 ed il 16 gennaio 2020. Era inevitabile, quindi, che la nostra organizzazione nazionale chiedesse di costituirsi parte civile in questo processo. Dopo questa pena esemplare per l’autore materiale reo confesso degli attentati, anche oltre la richiesta del pm, confidiamo nella rapida individuazione dei mandanti degli atti dinamitardi di natura estorsiva che hanno danneggiato le imprese ed i cittadini della capitanata nei mesi scorsi.  Continueremo – conclude il presidente di Sos Impresa – insieme alla nostra sede di Foggia, ad essere vicini alle vittime, ai cittadini e agli imprenditori che denunciano il racket, le intimidazioni e i danneggiamenti subiti”.

Luigi Cuomo



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