Nuovo decreto Covid, spostamenti tra regioni vietati fino al 25 marzo. Novità anche per scuola e ristori

Le disposizioni urgenti del Governo Draghi “in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”

Vaccini, scuola, ristori ma soprattutto “misure di base omogenee con eventuali restrizioni dove più alta è la circolazione del virus”. Con uno speaker nazionale scientifico, sulla scorta del ruolo coperto, negli Stati Uniti, da Anthony Fauci. È questa la richiesta che i governatori stanno portando al governo nell’incontro iniziato alle 19 di oggi. Nel primo pomeriggio, l’esecutivo guidato da Mario Draghi aveva convocato un incontro con i governatori per discutere le misure del decreto legge contenente “ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”, che dovrà essere approvato nel consiglio dei ministri di domattina, ma anche per iniziare a prendere in considerazione le norme del nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il 5 marzo.

La riunione — decisa dai ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari Regionali Mariastella Gelmini — è iniziata alle 19. Lo spostamento tra le Regioni, anche in zona gialla, sarà vietato fino al 25 marzo. “Purtroppo con le varianti in circolazione continuare con le restrizioni è indispensabile”. Lo avrebbe detto proprio Speranza nell’incontro con le Regioni.

La scuola

Riguardo alla scuola, nella bozza del documento si legge che nel quadro della “situazione epidemiologica generale e territoriale, sarebbe necessario qualificare l’attività scolastica (al pari delle altre attività) con un’apposita numerazione di rischio. Occorre, in ogni caso, implementare le forme di congedo parentale nonchè prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica”.

Poi sarà affrontato il tema relativo alle misure restrittive e alle eventuali nuove differenziazioni dei colori su base provinciale. Come scritto qui, infatti, il governo potrebbe cercare di agire a livello provinciale e comunale, facendo scattare le zone rosse dove ci sono focolai e nei Comuni limitrofi.

I ristori

In “via strutturale, lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori, deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento. A tal riguardo, si rende opportuno l’ampliamento della cabina di regia ai Ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese. È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti e garantire sempre i risarcimenti sia nel caso di provvedimenti restrittivi di livello nazionale che regionale. In questo contesto appare assolutamente necessario procedere ad un chiarimento sulle competenze statali e regionali al fine di allinearne la tempistica e la relativa efficacia”. (fonte corriere.it)



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