Coronavirus, Lopalco: “I vaccini? Distinzioni assurde, sono tutti buoni e utilizzabili per ogni categoria”

L’assessore regionale alla Salute: “Per riceverne di più da chi li produce ci vorrà tempo. Non ci resta che usare meglio quelli che abbiamo (o avremo il prossimo mese) nei nostri frigoriferi”

“Più vaccino per tutti. No, non è uno slogan da Cetto Laqualunque. È esattamente il cambio di passo che serve subito per cambiare il corso della pandemia. E poiché per ricevere più vaccini da chi li produce ci vorrà tempo non ci resta che usare meglio quelli che abbiamo (o avremo il prossimo mese) nei nostri frigoriferi”. Lo scrive sui social l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco.
“Come fare? Semplice, con sole due mosse, a parità di dosi ricevute, potremo vaccinare più persone”. La prima: “Abolire le assurde distinzioni fra i vari vaccini. Sono tutti buoni, possono tutti essere usati per tutte le categorie e tutte le età. La restrizione del vaccino AstraZeneca assurdamente imposta da AIFA, nonostante EMA lo abbia autorizzato per tutti al di sopra dei 18 anni di età, sta producendo un rallentamento inaudito”.
La seconda: “Spostiamo il richiamo, per tutti i vaccini, a 12 settimane. Una dose di vaccino conferisce una buona protezione dalla malattia grave. Meglio avere due persone protette subito al 65% che una persona protetta fra un mese al 90%. Sono due mosse a costo zero. Anzi no, a costo di un briciolo di coraggio da parte di chi deve prendere questa decisione”.



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