Insulti e minacce sulla pagina Instagram che denuncia i bulli di Foggia. “Non mollo, posterò finché verranno presi tutti quanti”

Messaggi su Instagram contro l’anonimo gestore di “cosa_non_vorrei”. L’admin ha pubblicato alcuni video postati in passato da “Comiche Foggiane”, invitando a segnalare le persone ritratte

“Fatti i fatti tuoi”, “chiudi questa pagina di m****”, “te sta nu poc cett” (stai zitta), “chiudi sta pagina che hai rotto il cazzo”. Sono solo alcuni dei messaggi che stanno arrivando sulla pagina “cosa_non_vorrei”, nata su Instagram per denunciare i bulli foggiani. La morte di Marco Ferrazzano ha portato alla ribalta il caso di “Comiche Foggiane”, la pagina fondata per pubblicare video “senza senso e divertenti – così si presentava prima di essere cancellata – sui nostri vip foggiani”. Oltre 4400 follower per ridere dei più fragili, tra i quali Marco vittima di sberleffi e gesti di crudeltà. Gli rubavano il cellulare e si divertivano a farlo arrabbiare, “giocando” sulla sua schizofrenia.

“Cosa_non_vorrei” nasce dall’iniziativa di un anonimo che sembra intenzionato a tenere i riflettori accesi sul cyberbullismo di alcuni personaggi della città che dileggiano i deboli e se ne vantano sui social o in chat private, rendendo virali le prese in giro. L’admin ha salvato e poi pubblicato alcuni video postati in passato da “Comiche Foggiane”, invitando chiunque a provare a riconoscere le persone nei filmati. “Segnalate tutto quello che vedete, sempre – si legge nelle stories -. ‘Sei un infame’, ti diranno, ma sei solo una persona migliore di loro e loro lo sanno”. E ancora: “Qualcuno sta segnalando i video da me caricati. Io faccio battaglia per smascherare dei farabutti e la pagina ‘Comiche Foggiane’ per anni condivideva violenza. Se rimuovessero tutto mi troverete sempre al medesimo tag #comichefoggiane. Posterò finché verranno presi tutti quanti”. Tutto questo sembra dare fastidio a qualcuno. Nei commenti, infatti, c’è chi, attraverso profili falsi, invita il gestore della pagina a smetterla. “Fat i cazz tuy zoccola zo”, scrive invece un’altra che sembra utilizzare il suo profilo reale.

Tra i video postati spunta anche un personaggio della tv locale mentre dileggia un ragazzo con evidenti fragilità; nel filmato si parla anche di un telefonino che sarebbe stato ritrovato a terra, tra i cespugli. L’uomo che registra suggerisce alcune battute: “Ho trovato questo telefono per terra, non lo so di chi è. Boh!”. Poi invita il giovane a mandare baci e saluti: “Ciao amici”, “Ciao amori”. Di quale telefono parlavano? Chi lo aveva perso? In un altro filmato, un uomo viene umiliato da un gruppo di persone, una vestita da Samara. In un altro ancora, si vedono due giovani pagati per prendersi a schiaffi. Uno dei due compare in un ulteriore video mentre viene incitato a lanciare epiteti e insulti verso la telecamere solo per compiacere due uomini ai suoi lati.



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