Foggia, esposto in Procura per ‘far west’ degli impianti pubblicitari. “Piano da 50mila euro fermo da sei anni”

“Un’altro ‘vaso di pandora’ da aprire riguarda gli impianti pubblicitari. Ogni giorno attraversiamo le strade e ne troviamo di nuovi. Spuntano come funghi. Incroci, semafori, scuole, chiese. Oggi un’altro spunta a poco più di 10 metri dalla recinzione della scuola Bovio. Un business importante in questa città, priva di un piano degli impianti ormai scaduto da quasi un decennio”. Lo denuncia l’ex consigliere comunale Giuseppe Mainiero con un post social nel quale dichiara di aver presentato un esposto in Procura.
“Una chicca, durante la prima amministrazione Landella è stato sciolto il nucleo di pubblicità della polizia locale che aveva prodotto una copiosa documentazione con rilievi amministrativi e non solo – prosegue -. Ho provveduto io a trasmettere il tutto alla Procura, si auspica che le evidenze delle indagini possano mettere fini al far west in questo delicato settore, quello della pubblicità. Il Piano pagato oltre 50 mila euro, pagato dai contribuenti foggiani giace polveroso nei cassetti da oltre 6 anni. Forse si aspetta di farne un’altro, più costoso? Ovviamente tarda la rimozione di quelli illegittimi perché nonostante la spesa irrisoria, al Comune di Foggia si procede con procedure gare lente a definirsi. La procedura dell’ affidamento diretto – conclude – chissà come mai per questa tipologia di intervento non viene percorsa. Poteva rimuoverli la ‘Foggia Servizi’ che si occupa di tutto nella nostra città, dalla manutenzione alle scuole, stradale, interventi ordinari e straordinari. Ma non accade. Attendiamo fiduciosi”.