La “Auto Di Carlo” piange il suo Toto. “Questo brutto scherzo che ci hai fatto ha tolto futuro e fiducia a tutti noi”

Il commosso ricordo dell’azienda dopo la morte di Salvatore Di Carlo, deceduto nel drammatico incidente sulla tangenziale

“A noi è bastato osservare tuoi semplici, spontanei, piccoli gesti quotidiani per capire cos’è davvero, in questa vita terrena, la bontà d’animo. La limpidezza morale e umana. La purezza, la benevolenza, la generosità, l’altruismo. La vera umanità. La tua!”. Inizia così il commosso ricordo dell’azienda Auto Di Carlo srl, sconvolta dalla morte del 26enne Salvatore Di Carlo, deceduto nell’incidente stradale di venerdì 12 febbraio sulla tangenziale di Foggia. Con lui c’era il sanseverese Antonio Di Iorio, 25 anni, anche lui morto sul colpo mentre un altro 25enne, Gianni Liberato Di Carlo, solo omonimo di Salvatore è ricoverato in condizioni critiche. I tre erano grandi amici.
Salvatore – responsabile vendite dell’autosalone – era figlio di Gianni Di Carlo, noto imprenditore della provincia di Foggia ed ex socio del Foggia Calcio.
“Nel tuo animo esiste soltanto la ‘cultura del porgere’, senza mai ostentare – scrive ancora l’azienda nel ricordare il giovane -. Mai superbo. Distinto, fine, gioviale, cortese, genuino. Puro. Virtù, queste, che hai nel sangue, Salvatore. Ereditate da un padre dotato di una straordinaria integrità morale e umana. Da una madre solare, tenace, energica. Da due fratelli limpidi, retti e virtuosi. Da una fidanzata formidabile, straordinariamente forte. Ecco! Tu sei la somma di tutte queste cose, Salva. Ti saremo sempre grati perché, vivendo te, abbiamo capito cos’è la grandezza, l’onestà, la gentilezza, la purezza d’animo in un essere umano. Ora però tocca a noi. Noi che, durante le lunghe giornate di lavoro, proveremo a cercare il tuo sorriso tra le auto e i corridoi della nostra seconda casa, Auto Di Carlo. Ci auguriamo che, all’interno del tuo ufficio, possa perdurare il tuo profumo il più a lungo possibile. Noi ce la metteremo tutta ad andare avanti, a riprendere e continuare. Tu, però, guidaci dall’alto e dacci la forza che ci serve. Ne abbiamo bisogno. Perché, è inutile negarlo, questo brutto scherzo che ci hai fatto ha tolto un po’ di futuro e di fiducia a tutti noi. Tutta colpa tua… ti sei fatto amare troppo! Fai buon viaggio Salvatore, per noi Toto”.