Governo, le consultazioni di Fico. Si parte da M5S. Zingaretti: “Conte, l’unico per garantire ripartenza”

Già nel 2018 ebbe il mandato esplorativo. Il suo compito è di sciogliere entro martedì i nodi della maggioranza. Zingaretti: “Conte, l’unico per garantire ripartenza”

L’esploratore Roberto Fico, con in tasca il mandato esplorativo conferitogli dal presidente Sergio Mattarella, comincia oggi pomeriggio il giro delle sue consultazioni. A Montecitorio inizierà gli incontri con M5s, Pd, Leu, Italia viva, Europeisti e Autonomie. E’ alla seconda esperienza di questo tipo: già nel 2018 la legislatura iniziò con l’esplorazione da parte sua e, allora, anche da parte della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

Il calendario delle consultazioni

Il primo appuntamento è col Movimento cinque stelle, in programma per oggi alle 16. Il calendario dettagliato è ancora in via di definizione.  In rapida successione Fico consulterà poi Pd, Iv e LeU.

In una nota della Camera, il calendario completo:
Sabato 30 gennaio
Ore 16 – Gruppi Parlamentari “Movimento 5 Stelle”: presenti Vito Crimi e dai capigruppo e vicecapogruppo di Camera e Senato.
ore 17.20 – Gruppi Parlamentari “Partito Democratico”. In delegazione Nicola Zingaretti, Andrea Orlando, Graziano Delrio, Andrea Marcucci e Valentina Cuppi.
ore 18.40 – Gruppi Parlamentari “Italia Viva – PSI” del Senato della Repubblica e “Italia Viva” della Camera dei deputati
ore 20 – Gruppo Parlamentare “Liberi e Uguali” della Camera dei deputati.

Domenica 31 gennaio
Ore 10 – Gruppo parlamentare “Europeisti – MAIE – Centro Democratico” del Senato della Repubblica
ore 11.20 – Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica
ore 12.40 – Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati limitatamente alle Componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico- Italiani in Europa; Maie-Movimento associativo Italiani all’estero-Psi; Minoranze linguistiche
ore 14 – Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza.

Il compito dell’esploratore Fico

“Nei prossimi giorni sarò impegnato in un confronto con queste forze politiche” ha spiegato Fico dopo l’incontro al Quirinale, aggiungendo che “è un momento molto delicato per il Paese” e “siamo chiamati ad affrontarlo con la massima responsabilità”. La missione di Fico è tutta in salita e il tempo, pur nella necessità di fare presto nell’interesse del paese, non è tantissmo ma nemmeno poco e tutto da utilizzare per sciogliere i nodi della maggioranza che hanno portato, con le dimissioni della pattuglia di Italia Viva al governo, alla crisi. Il compito che Mattarella ha affidato a Fico, esponente di spicco del Movimento Cinquestelle, è quello di sondare, verificare “a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo” la possibilità di una maggioranza parlamentare solida.

Martedì Fico dovrà salire nuovamente al Quirinale per riferire a Mattarella qual è lo stato delle cose. Starà al presidente della Repubblica valutare se ci sarà la possibilità di un nuovo incarico al premier dimissionario Giuseppe Conte, o se, invece, scatterà un piano B, con un’altra personalità incaricata e la possibilità di un governo del presidente. Appare meno quotata, al momento, l’ipotesi di elezioni anticipate.

Zingaretti: confermeremo Conte

In un post su Facebook il leader dem anticipa la linea: Conte è “la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari. E’ in grado di garantire equilibrio e una immediata ripartenza”.
E ancora: “Sosteniamo l’iniziativa assunta dal presidente Mattarella per superare la crisi di governo. Bisogna fare presto. C’è una distanza ormai quasi insopportabile tra il sentimento degli italiani e le loro preoccupazioni quotidiane e un dibattito politico ai più incomprensibile, chiuso in se stesso, in alcuni casi mosso da soli interessi personali o di partito. È stato dato al presidente della Camera Fico un mandato esplorativo. Lo aiuteremo a svolgere il suo lavoro con convinzione e responsabilità”.

Inoltre per Zingaretti “occorre sviluppare in queste ore quel confronto programmatico richiesto da tutti e che noi ci auguriamo sia franco, approfondito e privo di strumentalità e di confusi diversivi e obiettivi politici. Mantenere la dignità della politica è un tutt’uno con la ricostruzione di un governo ampio fondato su un programma vincolante e strategico“.

M5S: no a uscite irresponsabili

“Questa mattina si è riunito il think thank dei parlamentari di ‘Parole Guerriere’ per fare il punto sulla crisi. Le parole d’ordine emerse sono state: compattezza, identità e condivisione. Le uscite irresponsabili minano la forza del M5S nelle delicate trattative che sono in corso e che toccano da vicino il futuro dell’Italia. La linea comune si basa sulla consapevolezza che compatti possiamo essere protagonisti nel nuovo Esecutivo”. E per essere più chiari: “Persone con una chiara identità M5S dovranno rivestire ruoli chiave a garanzia del rispetto di questi propositi”.

Mattarella, la chiamata Casellati

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ieri sera ha avuto un colloquio con la presidente del Senato Elisabetta Casellati per informarla sull’evoluzione della crisi, dopo la decisione di affidare un mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico.

Meloni e Salvini: perché non Casellati?

L’incarico esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico non convince appieno la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “Non ho elementi – ha spiegato al Corsera – pr sindacare sulle scelte del capo dello Stato. Certo, era possibile attendersi che — per un incarico esplorativo istituzionale — si potesse ricorrere alla seconda carica dello Stato, la presidente del Senato (Elisabetta Casellati, eletta nel 2018 nelle file del centrodestra, ndr), peraltro una donna”.
Nel colloquio di ieri col capo dello Stato già il centrodestra aveva proposto . a quanto si apprende – la presidente Casellati, seconda carica dello Stato, come scelta migliore a cui affidare il compito di esploratore. Anche Matteo Salvini ieri si era schierato contro la scelta di indicare invece Fico: “Altri giorni persi”, ha twittato invocando di nuovo le urne.