Un piccolo Spallanzani al D’Avanzo, progetto ambizioso a Foggia: “Punto di riferimento al Sud per Malattie Infettive”

La struttura foggiana può diventare Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. L’emergenza Covid ha fatto scattare la scintilla, visto che esistono realtà consolidate solo al Nord e al Centro

Non solo un progetto di rilancio strutturale, ma anche l’ambizione di diventare un Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) di rilevanza nazionale, “dotato di autonomia e personalità giuridica che, secondo standard di eccellenza, persegua finalità di ricerca, prevalentemente clinica e tradizionale, nel campo biomedico e in quello dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari, unitamente a prestazioni di ricovero e cura di alta specialità”. È questo l’obiettivo del Policlinico Riuniti di Foggia per il D’Avanzo. L’emergenza Covid ha fatto scattare la scintilla, visto che esistono realtà consolidate solo al Nord (Sacco di Milano) e al Centro (Spallanzani a Roma), mentre il sud è completamente sprovvisto di strutture con questa vocazione.

L’atto propedeutico alla complessa procedura di accreditamento è la firma della convenzione con l’Asl di Matera e in particolare con Pietro Quinto, ritenuto professionista “altamente qualificato” per l’incarico, per via dell’esperienza nel settore maturata con il ministero. A breve verrà insediata anche una commissione, con componenti universitari e ospedalieri, che verrà coordinata da un altro storico manager con buoni uffici a Roma, il lucerino Mario Morlacco.

“In ragione della inscindibile attività di assistenza, didattica e ricerca a carattere scientifico rivestita dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Foggia è intenzione del Policlinico di Foggia trasformare il plesso ‘D’Avanzo’ in Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, quale punto di riferimento al Sud per la cura e la ricerca delle Malattie Infettive e Pneumologiche”, è riportato nella delibera fortemente voluta dal commissario Vitangelo Dattoli. Proprio per questo, è stata data un’accelerata al trasferimento delle attività non strettamente attinenti dalla struttura di Viale Ofanto e, contemporaneamente, si stanno spostando gli uffici dal monoblocco (che verrà abbattuto) alle strutture in locazione. Tutti passaggi che ridisegneranno profondamente Policlinico e D’Avanzo, in mezzo al guado della pandemia che davvero potrà essere la vera cartina di tornasole di questo progetto ampio e ambizioso.