Gli amanti della pesca sportiva chiedono di potersi spostare: lettera alle istituzioni foggiane e a Emiliano. “Operiamo a 15 metri di distanza tra di noi”

“In questo momento particolare è uno svago mentale, visto che viviamo in condizioni psico-fisiche precarie”

Appello alle istituzioni degli amanti della pesca sportiva. Lettera inviata al sindaco di Foggia, Franco Landella, al prefetto Raffaele Grassi, al presidente della Provincia, Nicola Gatta e al governatore Michele Emiliano. Nella missiva, gli scriventi chiedono l’autorizzazione a tutte le istituzioni comunali, provinciali e regionali l’autorizzazione a spostarsi dal proprio Comune per praticare la pesca sportiva.

Con la presente i sottoscrittori di cui in calce alla presente, fanno interpello a tutte le istituzioni comunali, provinciali e regionali.

Con l’ultimo DPCM emanato dal Governo in data 14 gennaio 2021 viene regolamentato lo spostamento dai Comuni relativi all’attività sportiva.

In virtù della situazione attuale ed essendo in zona arancione, viene consentito lo spostamento dal comune per svolgere l’attività sportiva ove non disponibile nel proprio Comune.

E’ chiaro e indiscutibile che noi amanti della pesca essendo residenti in Comuni dove non c’è il mare abbiamo la necessità di spostarci, diversamente non è possibile pratica tale attività.

Noi tutti siamo in possesso della comunicazione così regolamentata dal Decreto Ministeriale del 6 dicembre 2010.

Noi tutti in azione di pesca abbiamo un distanziamento sociale non inferiore mai a quindici metri, adottando sempre la buona educazione e il rispetto per il mare e la natura che ci circonda.

A tutto questo, aspetto molto importante, si aggiungono le ripercussioni economiche estremamente gravi, in cui versano le attività commerciali, le quali sono regolarmente aperte, così come consentite dal Governo, ma senza nessun introito e solo costi visto che noi pescatori non possiamo muoverci.

Voglio ricordare come dal Presidente della Regione Michele Emiliano, con ordinanza n. 214 in data 28 aprile 2020, ci fu concesso lo spostamento all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento in forma amatoriale dell’attività di pesca, posta a giuste condizioni.

Voglio ricordare che in questo momento particolare per noi è uno svago mentale, visto che viviamo in condizioni psico-fisiche precarie.

Con la presente chiediamo a tutte le istituzioni di essere ascoltati e accolti nelle opportune sedi, al fine di poter risolvere una situazione che risulta dannosa per il nostro settore, risulta dannosa per le attività commerciali ad essa connesse e risulta dannosa per un mondo così bello e affascinante che sta perdendo il suo colore.

Siamo certi che avremo la possibilità di un confronto costruttivo, al fine di poter risolvere questa situazione incresciosa.

Il Movimento Pescatori Terrioriali in attesa di avere risposta saluta cordialmente tutte le Istituzioni.

I sottoscrittori

Fabio Piccirillo

Antonio Pompa

Giuseppe Marinaccio 

Vincenzo Iannibelli

Nicola Sacco

Benvenuto Grillo

Bartolomeo Basile

Antonio Zullo

Fabio De Angelis

Marco Caricato

Luigi Clemente

Andrea Marco Ferri

Damiano Fanizzi

Michele Vacca

Giovanni Ottaviano

Alessandro Navarese

Fabio Gisoldo

Leonardo Di Nunzio

Mario Pasqua



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