“Il Parco è di tutti”, spunta lo striscione del Comitato sulla mega recinzione di Parco San Felice. Il caso degli alberi abbattuti

Secondo il Comitato Frequentatori del Parco San Felice sorto a difesa dello spazio pubblico urbano, non ci sarebbero né permesso a costruire né le convenzioni a norma, nonostante il bando comunale

Nella via Rovelli massacrata dai lavori stradali è spuntata, nei giorni scorsi, anche la novità del taglio di una linea di pini del Parco San Felice, la seconda fila interna di alberi che delimita la pista ciclabile dal perimetro più corto e meno pianeggiante rispetto a quella esterna da runners da un chilometro. Decine di alberi apparentemente sani, perché già mappati dalla società di Ugo Fragassi Foggia Più Verde, sono stati abbattuti proprio in concomitanza con la recinzione dei nuovi campetti privati, dove dovrebbero sorgere degli spogliatoi, una tribunetta e un punto ristoro, per i quali secondo il Comitato Frequentatori del Parco San Felice sorto a difesa dello spazio pubblico urbano, non ci sarebbero né permesso a costruire né le convenzioni a norma, nonostante il bando comunale. In queste ore sull’immensa recinzione che occupa quasi un quarto del Parco è apparso uno striscione abbastanza emblematico: “Il Parco è di tutti”.



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