“Davanti alla violenza mafiosa bisogna schierarsi come cittadini responsabili”. Il sindaco di Monte al fianco di don Ciotti e Libera

“Chiamare il male per nome e non girarsi dall’altra parte, perché il male non è solo di chi lo commette ma anche di chi assiste senza fare nulla per contrastarlo”

“Davanti a questa violenza mafiosa, una cosa è certa bisogna schierarsi per non lasciare sole le vittime di questa violenza, per non lasciare soli i rappresentati dello Stato, le forze dell’ordine, la magistratura impegnati quotidianamente in operazioni importanti ed efficaci. Per non lasciare soli i cittadini.
Bisogna schierarsi come cittadinanza responsabile e valorizzare il lavoro di resistenza delle tante realtà di quel territorio che provano a costruire percorsi di bellezza e di cambiamento. Bisogna schierarsi per chiamare il male per nome e non girarsi dall’altra parte, perché il male non è solo di chi lo commette ma anche di chi assiste senza fare nulla per contrastarlo. Tutti insieme a Foggia perché serve coraggio di avere più coraggio da parte di tutti”. Fu questo l’appello di don Luigi Ciotti in occasione della mobilitazione #FoggiaLiberaFoggia dell’anno scorso. Oggi come allora, sempre”. Così il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo ad un anno di distanza dalla manifestazione antimafia organizzata a Foggia il 10 gennaio 2020. “Sempre al fianco di Libera”, ha concluso il giovane primo cittadino, rappresentante di Avviso Pubblico, l’associazione nata nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica.





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