Il foggiano Emanuele tra i più belli d’Italia. Protagonista del calendario di Mister Italia: “Intorno a questo mondo troppi luoghi comuni, sono un ragazzo normalissimo”

Un momento fortunato per Ambrosino. Un motivo di prestigio per il capoluogo dauno che lancia un suo figlio nell’affascinante settore della moda

È stato presentato, in questi giorni, il calendario 2021 di Mister Italia. Tra i protagonisti troviamo un foggiano doc, Emanuele Ambrosino. Il giovane ventunenne, rientrato nella top ten dei “più belli d’Italia” del 2020, ho posato per il mese di agosto. Un momento fortunato per Ambrosino, segnato dal numero 21 che più volte ricorre nelle occasioni importanti della sua vita. Un motivo di prestigio per Foggia che lancia un suo figlio nell’affascinante mondo della moda.

Hai posato nudo, per la prima volta, per un calendario importante. Che esperienza è stata e cosa ti aspetti?

In questo calendario ho posato insieme ad altri undici ragazzi ritenuti i “più belli d’Italia”. È stato un riconoscimento concesso ai finalisti dell’edizione 2020 di Mister Italia. Ho posato per il mese di agosto 2021 e il mio scatto rappresenta “Il pentimento di Adamo”, una figura molto particolare. La location sono le spiagge di Maratea ed è stata la mia prima volta in cui ho posato per un nudo artistico. È stata un’esperienza entusiasmante, a tratti imbarazzante e faticosa. Dietro quello scatto c’è un grande lavoro di postura, espressione del volto e del corpo. Dare anima a quella foto richiede impegno e sacrificio prima del click fotografico definitivo.

Sei entrato nella top ten dei “più belli d’Italia”. Cosa rappresenta questo riconoscimento?

Personalmente ritengo che sia stato un buon risultato, anche in virtù del fatto che si trattava della mia prima esperienza in un concorso nazionale di bellezza. Trovandomi alle prime armi non mi sarei aspettato nulla, invece, sono arrivato tra i finalisti. Sono un ragazzo ambizioso, positivo, consapevole delle mie capacità e potenzialità. Ho creduto in me stesso. Questo mi ha aiutato a caricarmi di adrenalina e a portare a casa il risultato. Ho sempre avuto questa passione e ho accolto il suggerimento del mio fotografo a candidarmi. Così, una notte, ho deciso di iscrivermi a Mister Italia. Ho fatto le prime selezioni a Vigna Nocelli, poi sono arrivato tra i sessantadue semifinalisti. Alla fine, sono rientrato nella finale tra i primi trenta e, successivamente, tra i primi quindici. La giuria non mi ha valutato per il solo aspetto fisico ed estetico ma ha preso in considerazione anche il portamento e il carattere. Ho avuto l’onore, anche, di sfilare con gli abiti di Rocco Barocco. Questo riconoscimento mi auguro sia l’inizio di un qualcosa di più grande. Io mi sono messo in gioco.

C’è un luogo comune, ridondante, su chi cura il proprio corpo. Chi è davvero Emanuele Ambrosino?

Sono un ragazzo normalissimo, uno studente universitario che sta per concludere la triennale in Scienze Motorie. Sono tenace, pieno di voglia di fare e di vivere. Nel fine settimana lavoro e contestualmente mi documento su vari ambiti. Sono molto intraprendente. Non penso di rientrare in questo luogo comune perché credo che sia fondamentale allenare il corpo quanto la mente, sono due parti essenziali dell’essere umano. D’altronde si dice “mens sana in corpore sano”.

Progetti e sogni per il futuro?

Questo tempo di pandemia sta rallentando varie proposte che ho avuto. Comunque, sono in collegamento con alcune agenzie per continuare a posare, auspicando di arrivare il più in alto possibile. Con me, nel mio cuore, porto la mia città, Foggia, e tutta la Regione Puglia. Il sud, troppe volte, è oggetto di notizie negative. Ma, in realtà, fuori dai nostri confini regionali siamo apprezzati, più di quanto possiamo pensare. Oltre alla moda, spero di poter portare alto il nome di Foggia anche nel campo cinematografico.

Da foggiano, cosa ti senti di suggerire ai giovani che vogliono intraprendere questa strada?

Gli consiglio di non fermarsi al singolo concorso ma di crederci sempre, di mettersi in gioco, di guardarsi attorno, di fare esperienze e investire bene il loro tempo. Inoltre, sarebbe opportuno affidarsi a qualche agenzia seria che possa instradarli in questa carriera. Purtroppo, attualmente, al sud ci sono poche agenzie. Il punto di riferimento resta ancora il nord. Ma dico di provarci perché è meglio una delusione di un rimpianto.





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