Una lite tra adulti, poi la coltellata all’addome per difendere la mamma. Spunta possibile movente dell’omicidio Renzulli: la versione della donna

Al vaglio la ricostruzione fornita dalla compagna della vittima. Ascoltato per ore anche il minorenne

Emergono novità rilevanti sull’omicidio di Mario Renzulli, il 38enne di Manfredonia ferito mortalmente nel suo podere a Macchia Rotonda, una località a metà strada tra Foggia e la città sipontina. I carabinieri stanno ancora ascoltando il bambino di 8 anni (e non 7 come emerso inizialmente), figlio della compagna dell’uomo. Il minorenne è audito come persona informata dei fatti. La madre è stata invece ascoltata nella notte.

Stando alla versione fornita dalla donna, attraverso il suo legale, ieri sera ci sarebbe stata una lite tra lei e Renzulli. Il bambino sarebbe intervenuto per difendere la madre, venendo a sua volta aggredito dal patrigno. Per difendersi, il minore potrebbe aver inferto una coltellata all’addome dell’uomo e non al capo, come inizialmente emerso dalle prime ricostruzioni. Non si può escludere, però, che sia stato lo stesso Renzulli a procurarsi la ferita mortale scagliandosi sul bambino. C’è ora attesa per conoscere la versione del bambino e comprendere se possa coincidere con quella fornita dalla madre. (In foto, il podere scenario della tragedia; nel riquadro, Renzulli)

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