Covid, Lopalco: “Manteniamo la didattica a distanza, seconda ondata partita da apertura scuole e focolai familiari”

L’assessore alla Sanità della Regione Puglia è intervenuto durante un talk online con l’Università di Foggia. “Contagi forse non in aula ma possono avvenire davanti ai cancelli o sull’autobus”

“Finora abbiamo dei dati di fatto che ci dicono che il contagio è ripartito da quando si sono riaperte le scuole, ed è ripartito in maniera sproporzionata nella fascia di età scolare: ossia chi andava a scuola si è contagiato di più rispetto ad altre fasce di età”. Così Pierluigi Lopalco, assessore alla sanità della Regione Puglia, durante il talk online “Ambiente e Pandemie” con docenti dell’Università di Foggia in vista della Notte dei Ricercatori.

Parlando della seconda ondata del Covid, l’epidemiologo ha poi aggiunto: “La seconda ondata è stata sostenuta principalmente da focolai familiari. Sono ancora una volta convinto che la scuola sia un aggregatore sociale troppo importante in tempi di pandemia. Con questo non vogliamo dire che i contagi avvengono in aula, ma possono avvenire fuori dai cancelli, sull’autobus, al bar, quando i ragazzi si riuniscono a fare i compiti”. Lopalco terrebbe ancora “la didattica a distanza come standard“, e la didattica in presenza “solo come estrema ratio per le famiglie che non possono permettersi di tenere i bambini in casa. Chiaro, però, che dietro questa scelta ci sono anche valutazioni politiche da fare”.



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