Fondazione Antiusura Buon Samaritano, concesso finanziamento dal Ministero dell’Interno per contrastare il fenomeno criminale

Nell’ambito del PON Legalità FESR FSE 2014/2020, il Ministero dell’Interno ha inteso premiare il progetto redatto dalla Fondazione Buon Samaritano, con la collaborazione di Daniela Eronia, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di racket ed usura. Il progetto prevede, in sintesi, un’analisi preventiva della situazione emergenziale in cui versa la Capitanata, cui farà seguito una campagna di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione finanziaria ed una serie di azioni a sostegno delle vittime dei reati di usura ed estorsione, compreso un percorso di accompagnamento alla denuncia.

L’iniziativa è stata attivata con il partenariato di Confindustria Foggia, che collaborerà alla sua attuazione con il coinvolgimento del suo organismo, l’Osservatorio sulla Legalità, presieduto da Massimo Lucianetti, magistrato di grande esperienza, già procuratore generale di corte di appello.

Il finanziamento concesso è motivo di grande soddisfazione per i volontari della Fondazione per un duplice ordine di motivi. Il primo perché viene riconosciuta l’azione che la Fondazione sta portando avanti da ben 25 anni per contrastare il fenomeno criminale, assistendo le vittime di usura, presentandosi sistematicamente nelle aule di tribunale come parte civile nei procedimenti penali, concedendo prestiti per oltre 14 milioni di euro alle famiglie in difficoltà economica al fine di prevenire il ricorso all’usura.

L’altro motivo di soddisfazione sta nell’attenzione che lo Stato ha rivolto alla provincia di Foggia, in cui la criminalità non demorde ed è alla costante ricerca di un “consenso sociale” propagando un “welfare mafioso di prossimità” in un contesto caratterizzato dalla grave emergenza epidemiologica, proponendo “aiuti” in alternativa a quelli offerti dallo Stato. (In alto, Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione Buon Samaritano)



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