Covid, salgono a 17 i positivi agli Angeli di Padre Pio. “Stiamo contenendo contagi, molti dipendenti già guariti”

Sono pervenuti i risultati dei tamponi effettuati dal SISP a pazienti e dipendenti del presidio residenziale “Gli Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo. Si registrano 3 nuovi casi positivi al Covid-19 tra i pazienti; che portano a 12 il numero totale dei pazienti positivi.
“Purtroppo  – fanno sapere dal centro di riabilitazione – le condizioni di un paziente nei giorni scorsi si sono aggravate ed è stato necessario il suo trasferimento presso strutture ospedaliere. I 12 pazienti attualmente presenti nel reparto covid sono asintomatici o pauci sintomatici. I 9 pazienti precedentemente positivi sono in attesa di ripetere il tampone, e speriamo di poter comunicare presto la loro guarigione”.
Tra i dipendenti sono stati registrati 3 nuovi positivi. Attualmente il numero totale di dipendenti positivi è 5. Molti infatti sono già guariti e tornati sul campo. “Nelle ultime due settimane – aggiungono – sono state ulteriormente innalzate e migliorate le procedure per evitare la diffusione del virus e i dati odierni sono abbastanza confortanti e speriamo che presto si possa tornare alla normalità. Abbiamo predisposto camera singola per tutta la durata del ricovero per i nuovi ingressi, abbiamo limitato gli spostamenti dei pazienti più fragili, abbiamo intensificato le sanificazioni, abbiamo riorganizzato e ottimizzato spazi e risorse umane, abbiamo faticosamente innalzato la dotazione di DPI , abbiamo intensificato la comunicazione, abbiamo avuto briefing continui con il dipartimento di Igiene e Prevenzione e con il CIO (comitato infezioni). Abbiamo assicurato i nostri servizi ambulatoriali e domiciliari su tutto il territorio della provincia di Foggia con la competenza e la professionalità che ci contraddistingue da 50 anni”.
Il numero totale dei dipendenti dell’intera Fondazione (presidi territoriali+residenziale) attualmente positivi è 11 (5 angeli + 6 territorio), numero esiguo rispetto ai 475 dipendenti totali e in considerazione dei numeri generali delle persone positive nella Capitanata. Altri 5 dipendenti sono in attesa di tampone.
“Continuiamo a ricevere richieste di aiuto e di trasferimento presso di noi dagli ospedali di pazienti positivi con problematiche prevalentemente ortopediche o neurologiche – commenta il direttore sanitario, Serena Filoni -. L’ultima chiamata è arrivata stamattina dalla nefrologia di Casa Sollievo della Sofferenza a cui siamo costretti a negare aiuto pur avendo spazi e risorse umane perché non ancora autorizzati dalla Regione ad accogliere pazienti. Nel frattempo viviamo scene di emozione pura. Parenti alla finestra come Romeo e Giulietta, videochiamate commoventi, difficili comunicazioni alle famiglie che passano da ‘io vi denuncio’ a ‘io vi benedico’, operatori stremati ma, nonostante la stanchezza capaci di grandi gesti di umanità”.
“La paura personale pian piano ha lasciato il posto alla sensazione di stare facendo qualcosa che profuma di buono (e di amuchina!) – scrivono in un post Facebook -. Stiamo abbracciando la fragilità dei nostri utenti, stiamo sostenendo la loro sofferenza e la loro solitudine, abbiamo smesso di chiederci come abbia fatto l’elefante ad entrare nella nostra cristalleria, stiamo limitando i danni proteggendo i nostri gioielli, ci stiamo facendo forza l’un l’altro, stiamo diventando sempre più bravi a vestirci e svestirci, stiamo alzando ancora di più i livelli di attenzione per proteggere pazienti e dipendenti. Stiamo facendo la nostra parte, eticamente e professionalmente. Stiamo contenendo i contagi. Ci sentiamo più forti della paura”.