Paziente positivo in Gastroenterologia al Riuniti di Foggia, due tamponi negativi prima del ricovero. Sacco: “Così abbiamo gestito casi in reparto ‘pulito'”

“Due pazienti positivi asintomatici sono stati trasferiti con le dovute norme del dipartimento di Igiene, uno a casa e uno nella residenza Covid dell’Hotel Palace di Lucera”

“Abbiamo gestito al meglio i casi positivi all’interno del reparto e stiamo continuando a garantire standard assistenziali elevati per le attività ordinarie”. Rodolfo Sacco, direttore della struttura complessa di Gastroenterologia del Policlinico Riuniti di Foggia, ricostruisce i casi di positività al Covid-19 in reparto. “Si tratta di scenari che si possono tranquillamente verificare, il rischio 0 non esiste – racconta -, tutto è partito da un paziente che ha avuto due tamponi negativi prima del ricovero nella nostra struttura, che è in area cosiddetta ‘pulita’. La positivizzazione è avvenuta successivamente. Non c’è nessuna responsabilità in questi casi, l’importante è adottare procedure previste dai protocolli e dalle norme”.

Per il primario “la situazione è rientrata”. “Due pazienti positivi asintomatici sono stati trasferiti con le dovute prescrizioni del dipartimento di Igiene, uno a casa e uno nella residenza Covid dell’Hotel Palace di Lucera. Il paziente positivo, un anziano, è stato prontamente isolato in reparto e nelle prossime ore verrà trasferito in area Covid”. Anche quattro operatori sanitari sono in isolamento a casa. “Siamo intervenuti prontamente, non abbiamo grandissime criticità, le prestazioni sono garantite nella restante parte della Gastro – continua Sacco -. È stata creata una ‘bolla’ provvisoria che ha evitato ulteriori contagi. La riduzione dei pazienti, scaturita dalle dimissioni, ha ridotto la pressione sul personale in servizio, pertanto riusciamo a garantire le attività.  Con la direzione abbiamo lavorato alacremente per far rientrare le criticità. Ora possiamo continuare a garantire tutte le prestazioni, continuando tuttavia ad essere vigili sull’andamento della pandemia”.