Dl Ristori, via libera in cdm. Cosa prevede: tutti gli aiuti. Scarica la bozza in Pdf

Dai ristoranti ai taxi, passando per i lavoratori stagionali e dello sport. Contributo a fondo perduto: tetto di 150mila euro

Roma, 27 ottobre 2020 – Approvato il decreto legge Ristori. Il Cdm è terminato intorno alle 17 e ha licenziato gli aiuti previsti dal governo, tra gli altri, per imprese e lavoratori del settore delle somministrazioni. Ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie riceveranno sostegni superiori a quanto già avuto a fondo perduto nel Dl Rilancio. Ma nel provvedimento entrano anche altre misure (vedi quelle su giustizia e tracing) che di seguito andiamo ad elencare. In attesa della versione definitiva, ecco la bozza, scaricabile in Pdf, del decreto per il ristoro. Il nuovo contributo a fondo perduto andrà “a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive”, senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni) e avrà un tetto massimo di 150mila euro. La lista delle attività (i codici Ateco) e dei relativi ‘coefficienti’ di indennizzo è stata soggetta a limature fino all’ultimo minuto.

La bozza del Dl Ristori in Pdf

Ristoranti, bar e gelaterie

Bar, pasticcerie e gelaterie dovrebbero ricevere il 150% di quanto già avuto a fondo perduto con il decreto Rilancio e i ristoranti che dovrebbero ottenere il 200%. Per le sole discoteche e i locali analoghi, chiusi in sostanza da marzo, il ristoro dovrebbe toccare il 400%.

Sport

Arrivano 800 euro di indennità per il mese di novembre “in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche”. Fissato un limite massimo di risorse di “124 milioni id euro”. Si istituisce inoltre un “Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche” nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, destinato a sostenere la futura ripresa delle attività.

Stop tasse

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, a fine cdm annuncia che per le aziende interessate dal Dpcm è prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre.

Lavoratori stagionali

E’ ancora la Catalfo a spiegare come il Governo abbia previsto nel testo “un’indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno”.

Reddito di emergenza

La ministra del Lavoro chiarisce che nel decreto sono previste “due nuove mensilità di Reddito di emergenza” per i “molti cittadini economicamente fragili e famiglie svantaggiate” che “stanno pagando un duro prezzo”.

Taxi e Ncc

Anticipazioni del testo definitivo del decreto Ristoro arrivano anche dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. “Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie” degli aiuti, dice la De Micheli. Un sostegno anche in considerazione del fatto che, come hanno sottolineato le associazioni di categoria l’attività, se pure non sospesa, “lo sarà di fatto dopo le 18”. L’indennizzo, spiega la ministra, sarà “pari al 100 % di quanto hanno ottenuto con il dl Rilancio dell’aprile scorso. Le risorse – conclude – saranno erogate direttamente sui conti correnti”.

Cultura, editoria, fiere e congressi

Il fondo per la cultura incrementa la sua dotazione di 100 milioni di euro. Le risorse saranno destinte al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, compresi le imprese e i lavoratori della filiera di produzione del libro, a partire da coloro che ricavano redditi prevalentemente dai diritti d’autore, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura non statali. Il fondo è destinato altresì al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento, in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, di spettacoli, fiere, congressi e mostre.

Tour operator, agenzie e fiere

Arrivano altri 400 milioni per il sostegno agli operatori turistici, dalle agenzie di viaggio e i tour operator alle guide e gli accompagnatori turistici.

Contact tracing

Non solo aiuti alle imprese, ma anche un “servizio nazionale” per il “contact tracing”.  Consisterà nella “risposta telefonica alle persone risultate positive” al Covid “o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi, con il compito di svolgere attività di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonché di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali”. Gli operatori dovranno anche caricare sulla app Immuni “il codice chiave in presenza di un caso positivo” per “rendere efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni”. I laboratori dovranno comunicare la diagnosi di positività “al Sistema Tessera Sanitaria” che li rende disponibili al servizio nazionale.

Giustizia

Nel decreto vengono introdotte novità importanti sul tema giustizia. Tra queste i “collegamenti da remoto nella fase delle indagini preliminari”. In particolare, prevede il decreto, “il pubblico ministero e la polizia giudiziaria possono avvalersi di collegamenti da remoto”, per “compiere atti che richiedono la partecipazione della persona sottoposta alle indagini, della persona offesa, del difensore, di consulenti, di esperti o di altre persone”, salvo “che il difensore della persona sottoposta alle indagini non si opponga, quando l’atto richiede la sua presenza”. Con le medesime modalità, evidenzia la norma, “il giudice può procedere all’interrogatorio” dell’indagato. E proprio a proposito del giudice, nel caso in cui questo “si trovi in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 può partecipare all’udienza anche da un luogo diverso dall’ufficio giudiziario”.





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