Focolaio Covid a Monte Sant’Angelo, decine di tamponi. Morto paziente, il sindaco: “Vicino alla famiglia, personale sanitario sta facendo il possibile”

Un decesso e diversi contagiati. Il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo, aggiorna sulla situazione del PTA (Presidio Territoriale di Assistenza) dopo il focolaio Covid-19 attivatori nei giorni scorsi.
“Pur consapevole della preoccupazione che si sta diffondendo all’interno della nostra comunità circa la situazione del numero dei contagiati presenti – spiega -, mi preme sottolineare che nella mia veste di sindaco sono obbligato a comunicare informazioni che siano esatte e verificate. Nei giorni scorsi il nostro PTA (Presidio Territoriale di Assistenza) è stato interessato da numerosi casi di positività che coinvolgono tanto gli ospiti, quanto gli operatori della struttura. La situazione non è ancora ben definita, essendo il quadro complessivo ancora in evoluzione, nonostante le misure adottate dall’ASL per il contenimento del contagio tra gli ospiti e l’isolamento degli stessi a fini precauzionali”.
“Sono in corso in queste ore le operazioni per eseguire decine e decine di tamponi al personale esterno alla RSA (struttura interessata dai casi di positività), in modo da avere un quadro epidemiologico completo, escludendo così il coinvolgimento di altri comparti del PTA – continua il primo cittadino -. Queste operazioni ci consentiranno di poter continuare a garantire i servizi, seppur in maniera ridotta, a causa delle limitazioni dovute dal Covid. In merito al decesso di uno degli ospiti della RSA: ho interloquito con il personale medico per comprendere la dinamica degli eventi. Hanno confermato, purtroppo, che si tratta di un paziente con un quadro clinico abbastanza compromesso da un po’ di tempo, peggiorato probabilmente anche dalla positività da Covid. Alla famiglia va la mia vicinanza e quella di tutta la nostra comunità”.
“Un pensiero, inoltre, vorrei rivolgerlo a quanti sono in apprensione per i loro parenti in isolamento, ospiti della struttura. Tutto il personale sanitario, seppur in grande difficoltà a causa del numero ridotto o delle condizioni di lavoro estreme a cui è sottoposto, si sta occupando dei nostri concittadini nel migliore dei modi, non facendo mancare loro le cure necessarie. Non appena il quadro complessivo sarà definito, sarà mia cura comunicare alla città la situazione dettagliata. Al resto dei cittadini voglio soltanto raccomandare prudenza e diligenza nel rispetto delle regole.
Il virus viaggia e si diffonde attraverso di noi, il nostro corpo, il nostro respiro, le nostre mani – conclude -. Pertanto, adottare comportamenti corretti anche e soprattutto nei contesti familiari può fare la differenza.
Quindi, è importante cosa fa il sindaco, l’ASL o il resto delle istituzioni coinvolte, ma è altrettanto importante il comportamento di ognuno di noi ed il rispetto delle regole per fronteggiare questa grave situazione e contenere il contagio”.





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