Catanzaro-Foggia ed è subito nostalgia, nel mito la sfida del 76/77 al “Ceravolo”. Quante leggende in campo

Domenica alle 17:30 il Foggia affronterà il Catanzaro e cercherà di portare a casa i tre punti, nonostante il “Ceravolo” sia sempre stato un campo ostico per i rossoneri.
Tra le due compagini i precedenti sono più di 60, ma sicuramente i più nostalgici ed illustri risalgono alla stagione 1976/77, quando Foggia e Catanzaro si sfidarono in Serie A.
I pugliesi e i calabresi – ed il Genoa -, conquistarono la promozione nella massima serie l’anno prima, dopo un campionato cadetto super avvincente, nel quale il Foggia registrò la miglior difesa del torneo, con sole 23 reti subite.

Il primo confronto tra Catanzaro e Foggia si disputò il 9 gennaio 1977 e finì 3-1 per i padroni di casa. Il gol della bandiera fu realizzato dal rossonero Angelo Domenghini.
Al ritorno, il 2 maggio dello stesso anno, la storia fu diversa. In palio c’erano due punti fondamentali per la promozione e i calciatori diedero il tutto per tutto fino all’ultimo minuto.

Il Foggia di Roberto Balestri era composto da Memo, Colla, Sali, Pirazzini, Bruschini, Scala, Nicoli, Bergamaschi, Ulivieri, Delneri, A. Bordon (in panchina Bertoni, Domenghini, Salvioni); Gianni Di Marzio, allenatore dei calabresi, schierò, invece, Pellizzaro, Banelli, Ranieri, Braca, Maldera I, Vichi, Nicolini, Improta, Sperotto, Arbitrio, Palanca (Novembre, Nemo, Vignando). Protagonisti del match furono personaggi che ancora oggi scrivono pagine di storia calcistica: basti pensare a Claudio Ranieri, al momento allenatore della Sampdoria e autore del miracolo sportivo del Leicester di alcuni anni fa.

La svolta al match al 37′ della prima frazione di gioco. L’arbitro assegnò un calcio di rigore al Foggia. Sul dischetto Antonio Bordon non lasciò scampo a Pellizzaro: palla a sinistra, portiere a destra. La partita si concluse sul punteggio di 1-0 ed al termine della stagione il Foggia raggiunse la salvezza, piazzandosi al quintultimo posto a due punti dalla Sampdoria quartultima e conseguentemente retrocessa.
Tra le ultime della classe anche il Catanzaro, costretto a ripartire dalla Serie B.



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